Direttore Sanitario Spallanzani: "Sbagliato il meccanismo: le squadre andavano messe 'in bolla'"

14.07.2020 14:06 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Direttore Sanitario Spallanzani: "Sbagliato il meccanismo: le squadre andavano messe 'in bolla'"

Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani e membro della commissione medica FIGC, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, dove ha parlato del nuovo caso di positività emerso a Parma lo scorso sabato: "La positività di un elemento del gruppo squadra prevede che si attivi subito il contact tracing, quindi capire con chi è stato a contatto. Questo è un meccanismo che avviene a valle di una decisione che continuo a ritenere sbagliata, quella di non costringere il gruppo squadra a vivere almeno per un periodo, tutti insieme. Mettere tutti in una “bolla” significa per i ragazzi, che vivono una vita privilegiata, fare un piccolo sacrificio ed essere allontanati dalla famiglia per due settimane. Se io vivo la mia vita normale al di fuori del gruppo squadra, dopo aver terminato allenamenti o la partita, è sicuramente legittimo, ma rende faticoso anche il contact tracing. Sarebbe stato molto più semplice mettere tutti in “bolla” per un periodo determinato. È sempre bene partire dagli errori per capire cosa fare poi, intanto bisogna verificare i contatti di questo giocatore (in realtà il positivo non è un calciatore ma un membro dello staff, ndr)".

Con queste parole Vaia rende abbastanza chiaro il suo pensiero, non condividendo il nuovo protocollo attuato, che permetterà la normale conclusione del campionato. Inoltre, il positivo trovato tra le fila crociate, potrebbe essere un falso positivo, visto che il successivo test ha dato esito negativo. In tutto questo, il Parma ha seguito per filo e per segno il protocollo, agendo correttamente come stabilito dalle ordinanze.