Il bomber - Andreas Cornelius: da punto interrogativo a certezza

16.11.2019 14:30 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Il bomber - Andreas Cornelius: da punto interrogativo a certezza

Andreas Cornelius è sicuramente una delle note più liete di questo inizio stagione del Parma. Arrivato in estate dall’Atalanta dopo un anno tutt’altro che esaltante a Bordeaux, il centravanti danese ci ha messo pochissimo ad entrare nel cuore dei tifosi crociati, segnando cinque reti in otto presenze, nemmeno tutte dal primo minuto.

BOMBER - Sì, perché Cornelius ha iniziato la stagione nell’ombra di Roberto Inglese, bomber che aveva fatto tanto per tornare a Parma dopo la buona stagione scorsa, dove, insieme a Gervinho, aveva guidato la squadra a uno straordinario girone d’andata prima di essere fermato dai problemi fisici. L’esordio con la maglia crociata del vichingo arriva negli ultimi minuti della seconda giornata contro l’Udinese, in cui Cornelius va vicinissimo a bagnare con gol l’esordio. Raccoglie poi solo una ventina di minuti nelle successive tre gare fino a che, contro il Torino, D’Aversa lo mette in campo dall’inizio e Andreas gioca una grande gara segnando il decisivo 3-2. Altri novanta minuti con la SPAL e poi la gara con il Genoa: subentrato al dodicesimo a Inglese, ci mette poco meno di cinquanta minuti a segnare la prima tripletta in carriera e a guidare il Parma a un perentorio 5-1. Poi i problemi fisici e il rientro con la Roma: novanta minuti di guerra con i centrali giallorossi e il sigillo finale nel recupero del definitivo 2-0.

IL CONFRONTO IN SERIE A - Cornelius è l’attaccante che in Europa ha il miglior rapporto minuti giocati-gol, con una rete ogni settantotto minuti. Ha segnato cinque gol in Serie A, tanti quanti Cristiano Ronaldo, Dzeko, Milik, Caputo e Lautaro Martinez, giocando però praticamente la metà dei loro minuti. E’ al nono posto nella classifica marcatori, alle spalle dei sei gol di Joao Pedro, Correa e Zapata, ai sette di Belotti e Berardi, agli otto di Muriel, i nove di Lukaku e i tredici del capocannoniere della Serie A Ciro Immobile.