Dopo la vittoria sul Genoa ora serve continuità. Gervinho non sarà Maradona, ma è ancora decisivo

03.12.2020 15:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Dopo la vittoria sul Genoa ora serve continuità. Gervinho non sarà Maradona, ma è ancora decisivo
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dopo la vittoria sul Genoa è tempo di guardare avanti perché, per il Parma, la prossima sfida è altrettanto importante. Al Tardini arriva infatti il Benevento di Filippo Inzaghi, per un match sì alla portata dei crociati, ma contro una squadra assolutamente da non sottovalutare. I giallorossi sanno giocare al calcio, e l'hanno dimostrato strappando un bel pareggio alla pluripremiata Juventus. C'è da dire che i crociati hanno sì fatto vedere buone cose contro il Genoa, ma la squadra di Liverani deve ancora crescere. Il Benevento rappresenta un esame per confermare i passi in avanti fatti recentemente, nonostante le assenze che ci saranno da entrambe le parti. Quello che finora è mancato a questa squadra è infatti la continuità, sia di risultati, sia di prestazione all'interno dello stesso match. Anche contro il Genoa, dopo la rete di Shomurodov, il Parma si è abbassato, rischiando qualcosa: certo ci sarà da soffrire, ma sarà importante cercare di essere più continui. Anche perché il Benevento è una squadra che corre e tesse buone trame, con attaccanti che sanno essere pericolosi. A proposito, Lapadula e Caprari lì davanti potrebbero avere il dente avvelenato: il primo passò da Parma quando c'erano Ghirardi e Leonardi, senza mai avere opportunità in prima squadra. Il secondo, invece, non è stato riscattato al termine della scorsa stagione: attenzione dunque alla loro voglia di rivalsa.

Voglio però parlare anche di Gervinho, del quale spesso si è chiacchierato del suo ruolo in chiave mercato. Il campo però dice che tuttora l'attaccante ivoriano è uno dei giocatori più decisivi del Parma, nonché quello che ha segnato più reti (quattro) per la squadra emiliana in questo avvio di campionato. Insomma, chi pensava fosse finito si dovrà ricredere. Inoltre, contro il Genoa si è saputo rendere utile anche in fase di possesso, ripiegando quando necessario, un fatto certamente non scontato per le caratteristiche del giocatore. Gervinho magari non sarà il giocatore più continuo del mondo, a volte può sparire durante le partite e quando è in giornata no lo si vede subito. Nonostante i suoi difetti, però, è tutt'oggi un giocatore decisivo per il Parma, anche a 33 anni. A proposito, tra non molto scatterà il mercato di gennaio, se bussassero altre squadre con un'offerta per Gervinho io ci penserei molto bene prima di valutare una sua cessione...