Parma-Inter, 1/11/2014 l'ultima vittoria al Tardini: la notte magica di De Ceglie

03.03.2021 10:37 di Redazione ParmaLive.com   vedi letture
Parma-Inter, 1/11/2014 l'ultima vittoria al Tardini: la notte magica di De Ceglie
© foto di Giovanni Padovani/ParmaLive.com

Dobbiamo tornare indietro di oltre 6 anni per ritrovare tra le pagine degli almanacchi l’ultimo trionfo del Parma al Tardini contro l’Inter. Era il primo novembre del 2014 quando gli uomini di Mazzarri vengono a far visita ai ducali per disputare la gara dell’anticipo serale del sabato, in occasione della decima giornata del torneo di Serie A 2014/2015. Il Parma nelle prime 9 partite ha vinto una sola volta, a Verona contro il Chievo, e colleziona 8 sconfitte: un inizio di stagione da incubo. Ma, riavvolgendo ulteriormente il nastro, va detto che l’annata in corso era figlia di un’estate più che turbolenta per i crociati, reduci dall’esclusione alla partecipazione dell’Europa League, conquistata sul campo all’ultimo secondo dell’ultima di campionato in casa contro il Livorno, mentre a Firenze Cerci sbagliava un rigore nei minuti di recupero…il sogno, prima cullato e poi assaporato, si era infranto ed aveva lasciato dietro di sé anche un alone di mistero, oltre che rabbia e delusione. Si sentiva odore di bruciato, provenire da società e spogliatoio, ed i risultati della stagione in corso stavano dando ragione a queste tesi.

Quella sera però i ragazzi di Donadoni dimenticano per 90 minuti i problemi interni ed al pronti-via dopo soli quattro giri di lancette si portano avanti con De Ceglie, che tra Vidic e Ranocchia è abile a sfruttare un traversone proveniente dalla destra, partito dai piedi di Rispoli, al culmine di una sgroppata sulla fascia. L’Inter prova in tutti i modi a trovare il pari: prima con Palacio, poi con Kovacic che colpisce anche un palo. I crociati resistono e gestiscono bene il possesso, soprattutto grazie alla classe di Cassano, dal quale nasce il tiro rimpallato da Medel che De Ceglie, in serata di grazia, trasforma nel 2-0. Standing ovation di tutto il Tardini al momento del cambio, poco dopo aver sfiorato un’epica tripletta.

Fu una grande prova di orgoglio del Parma, che almeno per quella sera ritrovò unità e gioco di squadra. Una spinta emotiva che purtroppo durò poco e si vide raramente nel corso del campionato: tra cessioni reiterate ad ignoti del club, sull’orlo del fallimento, punti di penalizzazione (5 a fine anno) e stipendi non pagati i crociati retrocedono con soli 19 punti all’ultimo posto in classifica e l’annata successiva il Parma si trovò a disputare il campionato dei Dilettanti, con il solo Alessandro Lucarelli rimasto come da vero capitano e bandiera del club. Un amarcord agrodolce di quella che fu la stagione del fallimento, prima della grande ripartenza. L’augurio per il campionato in corso è quello di avere un epilogo migliore.