PL - Ricci: "Spero sia solo un arrivederci. Tra cinque anni sarebbe bello giocare in A col Parma"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA
 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 2072 volte
© foto di Giovanni Padovani
PL - Ricci: "Spero sia solo un arrivederci. Tra cinque anni sarebbe bello giocare in A col Parma"

Dopo due stagioni in maglia crociata, Giacomo Ricci ripartirà dal Pro Piacenza, club che lo ha prelevato dal Parma a titolo temporaneo. Per ripercorrere le tappe principali della sua parentesi gialloblu e parlare della sua nuova avventura in rossonero, il laterale mancino cresciuto nel Settore Giovanile del Livorno è intervenuto ai microfoni di ParmaLive.com: "Ho cercato una squadra che mi permettesse di giocare con maggiore continuità. Nella stagione scorsa ho giocato poco, perciò quest'anno ho bisogno di riscattarmi ed avere più minutaggio. Spero di poter ritagliarmi il mio spazio con il Pro Piacenza".

In queste settimane, tanti club di Lega Pro hanno bussato alla porta del tuo agente. Perché hai scelto proprio i rossoneri?
"Ho avuto tante richieste, sinceramente non me l'aspettavo neanch'io. Sono contento di questo, ma ho scelto il Pro Piacenza perché il mister mi ha voluto fortemente: Pea mi ha facilitato la scelta".

Ti aspettavi di giocare così poco l'anno scorso?
"Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà rispetto all'anno della D, come è giusto che sia. Del resto giocavo a Parma, assieme a giocatori importanti. E' vero, pensavo di giocare un pochettino di più, ma sono contento ugualmente, perché ho avuto l'opportunità di allenarmi tutti i giorni con giocatori di B e A. In più c'è stata la promozione, un obiettivo tanto desiderato dalla città e dai tifosi. Sono del felice del fatto che siamo riusciti a dar loro questa soddisfazione".

Per la sinistra, il Parma sta puntando su un altro giovane terzino: Germoni. Lo conosci?
"No, non lo conosco. Però sicuramente potrà far bene: è difficile far male in una piazza che ti mette a disposizione tutto".

Qual è il ricordo più bello che conservi di Parma?
"Tutti e due gli anni sono stati favolosi, perciò ricorderò dal primo all'ultimo giorno che sono stato lì".

Il momento più difficile?
"Quello delle tre sconfitte di fila. E' stato un momento brutto, però abbiamo avuto la forza di reagire, grazie anche all'esperienza dei tanti giocatori di categoria superiore".

Qual è il compagno con cui hai legato di più?
"Ho legato tanto un po' con tutti i giovani, ma se devo fare un nome dico Messina".

Messina che tra l'altro potrebbe raggiungerti a Piacenza...
"Spero che mi raggiunga, però al momento non so niente di più".

E' stato molto bello il post di saluto che ti ha dedicato Edera:
"Sì, anche con Simone ho instaurato un ottimo rapporto. In ritiro eravamo insieme, abbiamo potuto legare ancora di più. Ci sentiamo ancora, è un bravissimo ragazzo".

Che cosa ti hanno lasciato Apolloni e D'Aversa?
"Apolloni in D mi ha dato subito la fiducia, ha creduto in me anche quando non rendevo al massimo. Mi è dispiaciuto per l'esonero, perché è un bravo allenatore. Anche se ho giocato poco con D'Aversa, devo dire che pure lui mi ha fatto crescere molto: è un bravissimo allenatore, molto molto preparato. Spero possa far bene anche quest'anno in B".

A proposito di B, come vedi il Parma nel torneo cadetto?
"Sicuramente una piazza come Parma è tra le favorite per la promozione. Spero che la squadra crociata possa ripercorrere le orme di SPAL e Benevento".

Il fatto che il Parma ti abbia ceduto solo in prestito, vuol dire che la società emiliana crede ancora in te:
"Sì, il Parma crede in me. Altrimenti mi avrebbe ceduto a titolo definitivo. Perciò spero sia solo un arrivederci, mi auguro di tornare. Ma ora tocca a me: devo scendere in campo con grande voglia per dimostrare che posso tornare più forte di prima".

Come e dove ti vedi tra cinque anni?
"Sarebbe bello essere col Parma in Serie A".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA