Fattore Tardini: nel ritorno la salvezza dovrà arrivare in casa

06.01.2019 18:23 di Mattia Bottazzi Twitter:   articolo letto 755 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fattore Tardini: nel ritorno la salvezza dovrà arrivare in casa

Il girone d'andata, dal punto di vista dell'andamento delle partite in casa e fuori casa, è stato un girone alquanto atipico, che ha costruito i suoi 25 punti in classifica quasi alla pari tra lo stadio Tardini e le trasferte. I crociati hanno infatti conquistato 13 punti tra le mura amiche, frutto delle vittorie contro Cagliari, Empoli e Sassuolo e dei pareggi contro Udinese, Frosinone Chievo e Bologna e 12 punti tra le mura avverse, frutto di vittorie prestigiose contro Inter, Genoa, Torino e Fiorentina. Insomma, imprese impossibili condite da qualche palso falso inaspettato in casa, soprattutto contro squadre che lottano per lo stesso obiettivo del Parma, cioè la salvezza.

Ecco perché, nel girone di ritorno, lo stadio Tardini, il suo pubblico e il calore dei suoi tifosi dovranno rappresentare il dodicesimo uomo in campo di mister D'Aversa, che può aiutare in qualsiasi momento la squadra a trovare quei punti necessari per rimanere in Serie A anche nel prossimo campionato. Certo, è vero che andrà fatto qualche punto anche fuori casa visto che quasi tutte le sfide salvezza (eccezion fatta per SPAL e Genoa) si giocheranno in casa, ma la bolgia del Tardini dovrà regalare tante gioie casalinghe. A partire da domenica 27 gennaio, quando il Parma ospiterà in casa la SPAL per vendicare quella che, probabilmente, è stata una delle più brutte partite del girone d'andata. Sarà una partita difficile, contro una squadra chiusa e quadrata e con un modo di giocare che ha dato fastidio in più occasioni a Gervinho e compagni. Una partita, però, in cui se non dovesse bastare il sudore sul campo, dovrà arrivare la spinta dello stadio per portare la palla in gol.