Inglese: "Di Parma mi piace l'ambiente e il modo in cui sono stato accolto dai tifosi. La salvezza vale uno scudetto"

09.03.2019 12:01 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Inglese: "Di Parma mi piace l'ambiente e il modo in cui sono stato accolto dai tifosi. La salvezza vale uno scudetto"

Lunga intervista per Roberto Inglese sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, in cui ha toccato ampi temi sia personali che di squadra: “Grinta, generosità, determinazione: queste sono le caratteristiche principali per una squadra che deve salvarsi. Magari qualche lacuna tecnica si riesce a colmare con queste qualità. Io personalmente lo faccio da anni, ma anche il Parma lo sta facendo molto bene“.

Ad Empoli non è arrivata la rete, ma ti sei sacrificato tanto per la squadra: soddisfatto?
“Quando si fanno tanti chilometri per difendere può capitare di perdere la lucidità davanti alla porta. A Empoli l’ho persa un po’ però in altre circostanze avevo fatto sempre gol“.

Qual è la tua qualità principale?
“La mia qualità principale è non avere una qualità eccelsa. Mi spiego: non ho una qualità che spicca sopra le altre ma le ho un po’ tutte“.

La salvezza, per Roberto Inglese, vale quanto uno scudetto?
"Ho sempre giocato per squadre che si devono salvare e, se l'obiettivo è la salvezza, per me conta quanto uno scudetto".

Cosa deve fare un centravanti moderno nel calcio?
"Se giochi per le squadre che stanno avanti in classifica, il centravanti moderno deve soltanto finalizzare. Se giochi invece per le squadre che lottano per la salvezza, bisogna saper fare entrambe le fasi. Una squadra piccola si appoggia tanto sul centravanti".

Cosa le piace del Parma?
“Mi piace l’ambiente, che rispecchia i miei valori e le mie caratteristiche: una grande famiglia in cui il gruppo viene messo davanti a tutti. Prima vengono gli interessi di squadra poi quelli personali. La città? Mi piace il modo in cui mi ha accolto la gente, nonostante qui si siano visti grandi campioni in passato. Sono contento dell’affetto“.

La partita di questo campionato che ricorda con maggior piacere?
“Non mi era mai capitato di vincere a San Siro, battere l’Inter a Milano con il Parma è stata davvero una grande emozione“.

La partita che vorrebbe rigiocare?
"Quella di Cagliari. A mio avviso non l'abbiamo affrontata nel modo giusto e per noi poteva essere un match-ball".

Che allenatore è D'Aversa?
"E’ molto in gamba, sa preparare bene le partite: questa squadra ha fatto tanti punti perchè lui e il suo staff studiano molto le avversarie che affrontiamo. Non è una caratteristica da sottovalutare per un allenatore giovane appena arrivato in serie A“.

Quando è arrivato a Parma, pensava di essere all'inizio di Marzo con questa classifica?
“Fin dai primi allenamenti, vedendo come lavoravamo, non ero certo di essere a questo punto ma ero sicuro di raggiungere una salvezza abbastanza tranquilla. Sulla carta in partenza sembravamo più scarsi degli altri, ma ero convinto che con l’intensità e l’impegno messo da tutti avremmo raccolto tanti punti“.