Gervinho: "L'obiettivo è stare in A, a lungo. La mia una scelta felice solo con la salvezza"

18.12.2018 16:23 di Redazione ParmaLive Twitter:   articolo letto 1155 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gervinho: "L'obiettivo è stare in A, a lungo. La mia una scelta felice solo con la salvezza"

Ospite di Goal.com, l'attaccante ducale Gervinho si è raccontato in rapporto alla scelta di tornare in Italia e non solo. Il premio di miglior giocatore della Serie A di novembre è stata una bella soddisfazione: "E' sempre bello ricevere dei trofei individuali. Sono felice perché non è stato facile in questo periodo. Ho lavorato molto nell'ombra per soddisfare le aspettative. Non è una vendetta, ma ho solo voluto dimostrare che il mio livello era sempre lo stesso. Dubbi sul mio ritorno in Italia? Non ho dubbi sulle mie qualità, credo in me stesso. Con la mia squadra sappiamo anche di cosa siamo capaci, questa è la cosa più importante Credo fosse tempo di tornare. Volevo avere più piacere nel giocare, continuare a farlo in una atmosfera che mi piace. Mi piace molto l'ambiente del calcio italiano e credo di poter fare ancora qualcosa in questo campionato. Il resto non lo so, ma ho la speranza di restare a questo livello ancora qualche anno".

Il Parma: "E' un club storico, ma è una sfida non facile. Il Parma è un club che arriva da lontano ma che non ha più i mezzi di un tempo. E' stato difficile acquistare giocatori la scorsa estate, ci sono stati tanti prestiti. Adesso l'obiettivo è restare in Serie A. Per quanto mi riguarda ho pensato si potesse trattare di un club nel quale potermi esprimere tranquillamente. E' stato un club a credere in me, hanno dimostrato la voglia di prendermi e mettermi in prima linea nel loro progetto. I tifosi? Ecco perché ho scelto il Parma. Hanno visto quello che avevo fatto alla Roma ed hanno capito l'apporto che potevo portare alla squadra. Da parte mia sarebbe stato difficile fare quello che ho fatto alla Roma, ma ero sicuro di poter portare sicuramente qualcosa a livello di esperienza. Il lavoro non è ancora finito, ma se al termine della stagione avremo ottenuto la salvezza con il Parma potrò dire che si è trattato di un successo. Parma in alto a breve? Per adesso sarà complicato, c'è un grande lavoro da fare. In primis sarà necessario che il club resti stabilmente in Serie A per qualche anno. Questo è anche un mio desiderio perché faccio parte di questo progetto. Ci sono tanti club forti in Serie A, c'è tanta concorrenza e penso che ci vorrà del tempo".

Rudi Garcia: "Sono stato in tre club insieme a lui, ed è stata una cosa positiva perché abbiamo un buon rapporto sia dentro che fuori dal campo. La relazione che c'è tra noi è quella che ci può essere tra padre e figlio. Siamo come una famiglia. Mi rivoleva? Erano passati solamente sei mesi da quando ero arrivato in Cina. Era impossibile per me tornare a giocare per lui in quel momento. Era proprio quello che voleva, non lo so (ride, ndr)".