Faggiano: "Abbiamo bisogno dei tifosi. Prima ci salviamo, prima possiamo iniziare a programmare"

05.03.2019 15:42 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Faggiano: "Abbiamo bisogno dei tifosi. Prima ci salviamo, prima possiamo iniziare a programmare"

Il direttore sportivo del Parma Daniele Faggiano, ospite negli studi di TvParma si è soffermato sul momento della squadra, parlando così: "I miei calciatori me li tengo stretti e sono i più forti di tutti, qualcuno che magari adesso sta facendo meno bene ha bisogno del calore di tutti anche dei tifosi, che si sono fatti sentire pure ad Empoli e non ci lasciano mai soli. I tifosi? Se contestano in maniera educata e precisa è assolutamente legittimo. Mi dà invece fastidio, ma come dà fastidio a tutti, quando si va sopra le righe. C’è un grande lavoro dietro quello che facciamo. Nelle prime 7-8 partite l’Empoli giocava benissimo ma ha colpito tanti pali. Io preferisco i miei 30 punti. La squadra lavora durante la settimana, le azioni le creiamo. Spesso di D’Aversa non vengono sottolineate le cose positive ma quelle negative e questa cosa dà fastidio a lui ma anche a me, perché lavoriamo tutti quanti in maniera compatta e unita. Io so che la squadra lavora“, queste le parole sottolineate dal sito ufficiale crociato.

Faggiano poi continua parlando delle polemiche, diffuse nel panorama calcistico italiano, che investono gli allenatori al primo momento di difficoltà: "Nel mal costume italiano, quando le cose vanno male la colpa è dell’allenatore e del Direttore Sportivo. Fin quando ci saremo io e D’Aversa non ci sarà appagamento. E non vi nascondo neanche la passione che ha Pizzarotti, che ha Ferrari, che ha Malmesi e che hanno tutti quanti. Io sono un ragazzo come loro, così come il Mister. Viviamo un lavoro che è la nostra passione. Gli attacchi fanno male. Vi svelo un retroscena: il primo giorno della settimana che ha portato alla gara con il Cagliari, il Mister non è venuto all’allenamento perché aveva 40 di febbre. Dopo la partita pensava che fosse colpa sua, che dipendesse da quell’assenza. Così lavoriamo, a me viene la pelle d’oca perché ci teniamo tutti quanti. Fare meglio è uno stimolo per tutti, prima ci salveremo e prima avremo tutti la mente libera: noi per lavorare, la Società per programmare, i calciatori. Non c’è nessun appagamento: abbiamo perso con l’Inter per una disattenzione e perché è più forte, così come il Napoli. Sabato mi aspetto una partita vera. Il Genoa vorrà sicuramente riscattare il 3-1 dell’andata. Dovremo stare attenti perché la loro classifica non rispecchia le potenzialità che hanno“.