D'Aversa: "Non sono catenacciaro. Dalla D a giocarsela con CR7 in 4 anni"

16.06.2019 12:32 di Sebastian Donzella   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
D'Aversa: "Non sono catenacciaro. Dalla D a giocarsela con CR7 in 4 anni"

Roberto D'Aversa parla del Parma e di Parma. E lo fa in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni alla rosea in vista dell'intesa con i gialloblù fino al 2022: "La società ha un progetto molto serio per i prossimi anni e io sono felice di farne parte. Sarà importante affrontare con lo spirito giusto il secondo campionato di A. Obiettivo sarà la salvezza, con una squadra equilibrata ma senza fare follie. La salvezza un miracolo? Nel 2015 il Parma era nei Dilettanti, quest' anno se l' è giocata alla pari con Cristiano Ronaldo e compagnia: mi pare una crescita pazzesca. Chi ci è mai riuscito? È stata fondamentale la compattezza del gruppo. Non è retorica. Se non fossimo stati uniti, con le qualità tecniche non eccelse che avevamo, ci saremmo squagliati in fretta. Invece questa squadra, prima che da giocatori, è fatta di uomini".

Sulla nomea di catenacciaro: "Non mi ha fatto piacere, ma in Italia, quando ti appiccicano un' etichetta, è difficile levarsela. Una cosa è certa: il mio Parma, in contropiede, ha segnato soltanto 4 gol; gli altri sono venuti da azione manovrata. Se il bel gioco è fare possesso palla nella propria metà campo, io preferisco altro".

Sul calo nel girone di ritorno: "Non puoi andare sempre a mille all' ora. E qualche errore lo abbiamo commesso. Forse, dopo il bel girone d' andata, è subentrato un po' di appagamento. Nel calcio, come nella vita, avere la pancia piena non va mai bene: ti siedi e non migliori".