D'Aversa: "Non dobbiamo pensare di essere salvi"

16.02.2019 21:34 di Sebastian Donzella  articolo letto 781 volte
D'Aversa: "Non dobbiamo pensare di essere salvi"

Il tecnico del Parma, Roberto D'Aversa, dopo la sconfitta in casa del Cagliari, ha commentato in sala stampa la rimonta in terra sarda: "Le squadre un po’ ci conoscono, quando c’è possibilità di fare ripartenza sistematicamente c’è fallo per bloccarci e noi siamo stati poco maliziosi a cercarli i falli. Detto questo oggi era una partita che la avrebbe portata a casa chi più avesse messo in campo la voglia di portarla a casa. Nei primi 15 minuti ci siamo sistemati e siamo stati bravi ad arginare le loro offensive, abbiamo avuto la bravura di andare in vantaggio con il minimo sforzo". 

Poi, però, avete subìto la rimonta.
"Nella ripresa si è fatto meglio anche come occasioni, penso a quella avuta da Inglese, ma siamo stati troppo imprecisi in alcune ripartenze. Alla fine siamo qui con zero punti, considerando che non si può subire un gol come il primo da punizione centrale. Detto questo, sull’1-1 c’è stato l’episodio che ci ha condannati e nel quale siamo stati non bravissimi a limitare un giocatore come Barella che ha messo una palla di qualità per Pavoletti. Dal punto di vista della cattiveria e della determinazione sono stati più bravi loro".

Cosa è mancato?
"Se ragiono sulle qualità fisiche dei miei difensori mi da fastidio più che preoccuparmi prendere determinati gol, dovremo lavorare ma non è tanto il lavoro quanto la cattiveria nell’affrontare certe situazioni. Nel girone d’andata in certe situazioni ci andavamo a spaccarci la testa, ora troppo facilmente subiamo gol. Il rammarico è di aver perso un match ball, come contro la SPAL, sapevamo che dovevamo soffrire per la salvezza, la strada da fare è ancora lunga per questo obiettivo”.

Come avevate preparato il match?
“Volevamo cercare di portare pressione con gli attaccanti esterni sui difensori centrali, bloccando il play in modo tale da non abbassarci perché Pavoletti è molto bravo sui cross; l’interpretazione della gara è andata abbastanza bene a parte i primi 15 minuti, non siamo andati molto a pressarli alti e abbiamo dovuto poi cambiare modo di difendere con gli attaccanti esterni sui terzini. Siamo venuti meno sui duelli e secondi sulle seconde palle e nell’avere concesso un primo gol del genere. Si è concesso una partita maschia, non è cercare un alibi, dovevamo essere più pronti e maliziosi: anche sul secondo gol la palla l’avevamo noi e poi abbiamo concesso un cross".

Deiola fresco ex.
"Ha avuto più spazio a Parma ma la sua volontà è stata di tornare qui, è una decisione sua”.

Come mai avete perso?
“Abbiamo demeritato soprattutto nella circostanza del primo gol; pur avendo i centimetri in squadra, ma la differenza nelle palle inattive è la voglia di prevalere sull’avversario, sapevamo sarebbe stata una gara maschia, merito al Cagliari.

Che campionato si aspetta da qui alla fine? 
"L’obiettivo è la salvezza, abbiamo ancora un margine di vantaggio ma bisogna fare dei punti e non pensare di essere salvi, poi si potrà giocare in maniera più serena ma dobbiamo scendere in campo con la fame di portare a casa il risultato. Nel girone d’andata magari ci hanno un po’ sottovalutato, ora dobbiamo finire il campionato centrando l’obiettivo, non è semplice psicologicamente ripartire ma dobbiamo lavorare in settimana e ricercare quella determinazione e cattiveria nel portare a casa il risultato".