Amarcord - 11/04/2015, il Parma già fallito e retrocesso batteva la Juventus

12.04.2016 13:02 di Mattia Bottazzi Twitter:   articolo letto 394 volte
© foto di Federico De Luca
Amarcord - 11/04/2015, il Parma già fallito e retrocesso batteva la Juventus

Esattamente un anno fa un pezzo di storia è stata scritta da una squadra già retrocessa e fallita, un pezzo di storia segnato da un grande cuore e da un grande attaccamento alla maglia che bastarono per sconfiggere la Juventus per 1-0. Fu quella l'ultima grande gioia che la squadra riuscì a regalare ai suoi tifosi in una stagione disastrosa, in cui solo un allenatore come Roberto Donadoni poteva tirare fuori dai suoi giocatori il meglio per poter vincere una partita del genere.
La partita venne decisa da un gol fantastico di Josè Mauri, proprio uno dei giovani lanciati in Prima Squadra da mister Donadoni, servito da un assist al bacio di Belfodil. Al fischio finale, ce lo ricordiamo come se fosse ieri, lo stadio esplose di gioia con un urlo liberatorio, che sancì la fine di una partita che è rimasta nel cuore e della memoria dei tifosi crociati, e anche del calcio italiano, in quanto una squadra che non percepiva un euro da diversi mesi, con un piede e mezzo in Serie B riuscì a battere la Juventus, prima in classifica e finalista della UEFA Champions League.

Le formazioni in campo:
PARMA (3-5-2): Mirante; Santacroce (dal 35' s.t. Cassani), Mendes, Feddal; Varela, Mauri (dal 37' s.t. Lila), Jorquera, Nocerino, Gobbi, Ghezzal, Belfodil (dal 41' s.t. Prestia). (Iacobucci, Bajza, Mariga, Costa, Erlic, Palladino, Lila, Lodi, Coda). All. Donadoni

JUVENTUS (4-3-1-2): Storari; Lichtsteiner, Ogbonna, Chiellini, Padoin; Vidal, Marchisio, Sturaro (dal 22' s.t. Pepe); Pereyra (dal 17' s.t. Morata); Llorente, Coman (dal 35' s.t. Vitale). (Rubinho, Audero, Bonucci, Marrone, De Ceglie, Evra, Matri). All. Allegri