Tra sfortuna e blackout sono quattro gare senza clean sheet: solo una volta in stagione una striscia peggiore
A pochissimi metri dal traguardo il Parma sta perdendo il suo fiore all’occhiello; in una stagione contraddistinta da una fase difensiva di livello quasi europeo, i crociati stanno iniziando a mostrare qualche crepa e calo di concentrazione in quello che è stata la marcia in più finora di mister Carlos Cuesta. Con un reparto offensivo di misere ricompense, i gialloblu hanno puntato di più sul non prendere gol che sul farli, e finora ha funzionato. Da qualche giornata però i clean sheet non arrivano, e questo rischia di essere un problema in una squadra così incentrata sul reparto difensivo.
Sono infatti quattro le partite senza reti inviolate per i gialloblu. La striscia negativa è iniziata da Torino, con la pesante sconfitta per 4-1. Con il ritorno di Zion Suzuki infatti è arrivata infatti anche una pesante batosta, seguita dalla bruttissima sconfitta casalinga contro la Cremonese per 2-0. Dopo la sosta i crociati hanno dato segni di ripresa, con il bell’1-1 contro la Lazio all’Olimpico e un buon 1-1 casalingo contro il Napoli. Nonostante siano tornati risultati e solidità difensiva, sono comunque rimasti i gol subiti; si prenda la sfortuna nel caso del match contro la Lazio e una semplice disattenzione contro il Napoli e subito è arrivato il gol, ma i segnali positivi non mancano.
Ecco che Cuesta ha una buona ragione per sperare di eguagliare il record stagionale di match senza clean sheet. Tra il match contro la Roma e quello contro l’Udinese dell’andata sono arrivati infatti cinque match di campionato con gol subiti per i gialloblu (Roma 2-1, Bologna 1-3, Milan 2-2, Verona 1-2, Udinese 0-2) a cui aggiungersi la sfida di Coppa Italia persa a Bologna per 2-1. Per evitare di eguagliare questa striscia Cuesta punterà sulla stessa strategia messa in campo contro Lazio e Napoli, sperando di aver pagato pegno con la sfortuna e di non concedere black-out in favore degli avversari.
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