La Serie A si ringiovanisce: il 45% degli allenatori della prossima stagione è U45, a Cuesta ancora il primato
"L'Italia non è un paese per giovani", ma dall'anno prossimo le cose sembrano poter cambiare. Con gli arrivi di Ruben Amorim e di Ignazio Abate alla guida rispettivamente di Milan e Torino, la Serie A va verso un cambiamento epocale: ben 9 allenatori su 20 (45%) saranno infatti under 45. Un numero che fa riflettere, specie se pensiamo a quante volte si dice che in questo paese non si diano le opportunità ai più giovani. Sui calciatori ancora c'è tanto da fare, ma per quanto riguarda le panchine la direzione sembra chiara. I pochi soldi a disposizione dei nostri club impongono alle dirigenze di avere idee e proprio "idea" spesso fa rima con "novità".
Ecco dunque che nel nostro campionato arrivano delle vere e proprie novità sia dall'estero (Tedesco per il Bologna o Amorim per il Milan) ma anche dalla Serie B (Aquiliani per il Sassuolo o Abate per il Torino). Solo il campo poi ci dirà se questa freschezza di idee sarà vincente: quel che è certo è che l'anno prossimo vedremo spesso degli scontri generazionali in panchina. Da una parte gli Allegri, i Gasperini e i Sarri; dall'altra i Cuesta e i Pisacane. Intanto il primo punto va alla linea verde: lo Scudetto dell'Inter di Chivu rivoluziona il concetto che solo un allenatore esperto può guidare un club ad alto livello.
Di seguito la lista degli allenatori U45:
Parma - CUESTA (30 anni)
Como - FABREGAS (39 anni)
Torino - ABATE (39 anni)
Bologna - TEDESCO (40 anni)
Cagliari - PISACANE (40 anni)
Milan - AMORIM (41 anni)
Sassuolo - AQUILANI (41 anni)
Genoa - DE ROSSI (42 anni)
Inter - CHIVU (45 anni)


