Pellegrino si è fermato a 9, adesso la caccia della doppia cifra: più di 10 gol in A mancano da 6 anni
La stagione conclusasi a maggio ha visto il Parma conquistare il tredicesimo (a pari punti con il dodicesimo posto del Torino) posto in Serie A, una posizione che ha regalato ai crociati una salvezza tranquilla e che non ha mai visto la squadra di mister Carlos Cuesta vicina alle posizioni pericolose di classifica. A guidare un gruppo che non ha brillato in attacco ci ha pensato Mateo Pellegrino, che si è spesso caricato tutti in spalla e, come si è spesso detto, è riuscito a fare reparto da solo. I 9 gol segnati in Serie A (uniti a 3 in Coppa Italia) hanno attirato l’attenzione di molti club, tra cui anche Juventus e Fiorentina.
El Tanque, come già detto, nonostante una ottima stagione si è fermato a soli 9 gol, a un passo dalla doppia cifra che a Parma manca da un bel po’. L’anno scorso era stato Ange-Yoan Bonny il capocannoniere, a soli 6 gol, e nel 2020/21, l’anno della retrocessione in Serie B, Juraj Kucka e Hernani si erano fermati a 7. Per ritrovare crociato in doppia cifra in Serie A bisogna ritornare al 2019/20, sei anni fa ormai, quando Andreas Cornelius mise a referto 12 reti. L’obbiettivo per l’anno prossimo, dal punto di vista offensivo, è quindi chiaro: bisogna ritrovare la doppia cifra in attacco, con il salto di qualità tanto atteso dai tifosi del Parma che passa anche da qui.


