Passare da 14 a 33 punti fatti è possibile: così il Parma ha costruito la salvezza negli scontri diretti
Nella stagione appena finita del Parma, nonostante le tante critiche arrivate per il gioco proposto, ci sono stati anche tanti traguardi tutt'altro che trascurabili. Il fatto di aver raggiunto la salvezza con quattro giornate di anticipo ormai è risaputo, ma se si vanno ad analizzare i punti, 45 in 38 partite, si comprende come l'efficacia e il cinismo dei crociati con le medio-piccole sia stato importante per raggiungere la salvezza. In 20 gare con le squadre dalla decima posizione in giù della classifica, i crociati hanno ottenuto 33 punti: frutto di 9 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte.
Il confronto con il campionato 2024/2025 è impietoso sotto questo aspetto: in 20 partite solo 14 punti, grazie a 2 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte. Certo, l'anno scorso i punti fatti con le grandi furono 22, contro i 12 di questa stagione, ma quando l'obiettivo è salvarsi diventa cruciale non sbagliare gli scontri diretti. E' proprio su questo aspetto che ha lavorato Cuesta, non disdegnando anche pareggi a reti bianche in campi ostici come quelli di Genova. La speranza è che, alla solidità difensiva e all'efficacia negli scontri diretti, la squadra possa essere anche più prolifica la prossima stagione, perché i gol sono stati l'unica pecca di una stagione quasi perfetta.
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