Numeri horror davanti al pubblico del Tardini: 11 gol in 15 partite e media di 0,7 gol per gara
Che la zona offensiva fosse il tallone di achille di questo Parma era evidente fin dai primi mesi di gestione Cuesta. La speranza però, era quella di vedere qualcosa di diverso con la zona retrocessione distante e i 34 punti fatti. Invece, sia con il Torino che con la Cremonese il Parma ha creato pochissimo, non arrivando quasi mai a calciare in modo pulito verso la porta avversaria. Oltre a questi problemi, si sono aggiunti anche errori in fase difensiva, che non potevano far altro che barcollare il Parma in maniera preoccupante. La salvezza si costruisce soprattutto in casa, ma è proprio al Tardini che questo dato negativo offensivo si evidenzia: 11 gol in 15 partite, media di 0,7 per gara.
Insomma, non sono statistiche rassicuranti, anche perché le pretendenti viaggiano e il Parma la prossima avrà la Lazio, che sebbene sia in una stagione maledetta, ha avuto quasi sempre una difesa solida e compatta, come si è visto all'andata. Bomber Pellegrino è spesso lasciato solo, e quasi sempre è l'unico a creare pericoli. Anche ieri, il tiro di poco a lato nel primo tempo è stato suo, poi da lì il Parma è sparito dal campo. Serve una scossa definitiva, il Parma non è salvo, ma per salvarsi c'è inevitabilmente bisogno di gonfiare la rete.


