Minuti in campo per giocatori del vivaio: Parma al quinto posto in Serie A
Il noto portale di statistiche Transfermarkt ha pubblicato un’interessante analisi che riguarda i giovani nel nostro campionato. In particolare, sono stati presi in considerazione i minuti giocati in Prima Squadra dai calciatori cresciuti nel vivaio dei club. Il Parma si trova al quinto posto con 16 giocatori del Settore Giovanile che sono arrivati a giocare un totale di 35.800 minuti. Meglio di tutti ha fatto la Fiorentina, con ben 27 calciatori per un totale di 55.607 minuti.
Se si sposta il focus sui gol fatti da questi calciatori, il Parma è ottavo, con 27 gol e 23 assist. In questo caso a primeggiare è il Sassuolo, con la bellezza di 105 reti e 78 passaggi vincenti. Questi dati fanno sicuramente piacere alla società del presidente Krause, che non ha mai nascosto il suo impegno e la sua volontà nel far crescere al meglio i giovani, in grado di dare da un lato un futuro sul campo e dall’altro di trasformarsi in plusvalenze redditizie.
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Le parole di Cherubini ieri: "Eravamo passati anche a una Primavera con cinque fuori quota, poi è venuta l’idea di aggiungere l’Under 18 e come conseguenza si è dovuta alzare l’età massima. Perché non c’è un sistema di seconde squadre: se ci fosse, il problema non ci sarebbe e, come tutti gli altri Paesi europei, sarebbe under 17, 18,19 e seconde squadre. Io ho vissuto le prime assemblee di Serie C: nessuno voleva la Juventus, ora ce ne sono quattro e sembra che occupiamo spazi. Non dobbiamo focalizzarci solo sulla Serie C, è miopia: in tutti i principali campionati europei, tolta l’Inghilterra, il 60% delle squadre sono nel quarto livello. Se a me dessero la possibilità di iscrivere la seconda squadra del Parma non lo farei mai in Serie C, ma in D lo farei, è anche lì che vanno accolte le seconde squadre: lì posso sviluppare i calciatori che provengono da sotto. Le squadre più grandi forse possono reggere in C. Io ho paura che, sull’onda della terza mancata qualificazione al Mondiale, faremo delle regole sbagliate, magari limiteremo gli stranieri. Penso alle regole sugli under obbligatori: essere giovani non è un merito, a Foligno ho avuto ragazzi che facevano trenta partite e l’anno dopo non mi volevano prendere nemmeno club di Eccellenza. Gli unici risultati dell’obbligo sui giovani sono che costano di più".


