Mandela Keita: la diga al centro del gioco di Carlos Cuesta
Nella stagione del Parma di Carlos Cuesta, fatta soprattutto di gioventù, c’è un dato che più di altri spiega la tenuta difensiva dei crociati: l’impatto di Mandela Keita. Arrivato dall’Anversa con l’etichetta di prospetto interessante, il mediano belga si è trasformato in tempi record nel dominatore statistico della Serie A. I numeri forniti dalla World in Motion Agency dipingono il ritratto di un centrocampista totale in fase di non possesso. Keita non si limita ad essere una diga, ma vince molti scontri diretti. Con il 61% dei duelli vinti e il 67% di quelli aerei, il classe 2002 svetta in cima alle classifiche del campionato, dimostrando forza fisica e tempismo da fuoriclasse che lo rendono invalicabile sia a terra, terzo assoluto con il 62% di successi, sia in quota.
L’importanza tattica di Keita risiede nella sua capacità di saper leggere il gioco prima degli altri. Le 26 intercettazioni e i 52 tackle totali riusciti sono la prova di una presenza costante sulle linee di passaggio avversarie, ma è il dato sui 112 recuperi palla a impressionare: Keita è il polmone che permette al Parma di ripartire, trasformando immediatamente l'azione da difensiva a offensiva. Per Cuesta, Keita non è solo un titolare, ma il centro di tutto il sistema di gioco dei gialloblu.


