L'insolito 2026 del Parma, che risuona come un monito: 12 gol subiti in 3 gare, 6 nelle altre 10
Terzo poker subito in meno di tre mesi. Un dato che preso a sé stante potrebbe risuonare come un campanello di allarme sul rendimento difensivo del Parma, ma che in realtà racconta qualcosa di sbagliato. La realtà infatti è opposta: l'organizzazione in fase di non possesso è stata proprio la chiave di un inizio di anno molto positivo, che ha portato i crociati a un passo dalla salvezza. L'obiettivo non è ancora centrato, ma visti i punti ancora a disposizione, sembra ormai virtualmente cosa già fatta. Il Parma ha costruito questa serie positiva concedendo solo 6 reti in 10 delle 13 gare disputate in questo 2026. Un dato incredibile per una squadra in lotta per salvarsi, che ha permesso ai crociati di perdere solo una di quelle 10 partite, contro l'Inter capolista.
E nelle restanti 3 che mancano all'appello? Incredibilmente, il Parma ha subito 12 reti. Tre veri e propri blackout, che hanno inevitabilmente portato a tre sconfitte. Dopo la batosta di Bergamo e la successiva sconfitta contro la Juventus, ieri è arrivata l'ennesima mazzata contro il Torino. Il Parma ha ancora una volta pagato a caro prezzo qualche calo di concentrazione e diversi errori individuali, rendendo troppo semplice la vita alla squadra dell'ex D'Aversa. Appare sempre più evidente come questa squadra non possa prescindere dalla propria solidità difensiva e questo deve servire come un monito: per evitare figuracce e raccogliere gli ultimissimi punti necessari per salvarsi, il Parma non può abbassare l'asticella di un centimetro. Cuesta lo sa bene, il Parma è avvertito.


