In Serie A si continua a segnare poco: meno 43 gol rispetto al 24/25
Dati preoccupanti quelli che vengono riportati dal Corriere dello Sport per quanto riguarda gli attaccanti del nostro campionato. In Serie A, infatti, sono state segnate fin qui 782 reti, 43 in meno rispetto allo stesso punto della scorsa stagione e il secondo peggior parziale dal 2004/05 (quando si è tornati ad avere 20 squadre nella massima serie). Ci furono meno gol solo nel 2010/11, quando alla 32° giornata le reti messe a segno erano state 779. Ma quell’anno si concluse comunque con 955 gol, numero maggiore a quello di adesso se si dovesse andare avanti con questo ritmo (le proiezioni parlano di 928 gol totali).
A fare fatica sono soprattutto i centravanti del campionato: per la prima volta dal 1991 si rischia di avere un capocannoniere della Serie A con meno di 20 gol. Lautaro, che al momento guida la classifica marcatori, è fermo a 16 reti e dovrà rimanere fuori per un po’ a causa di un problema fisico. Gli altri in doppia cifra sono Douvilkas e Nico Paz a quota 11 gol, Davis, Malen, Thuram, Hojlund e Yildiz a 10. Questa difficoltà che c’è nel trovare la gioia della rete è evidenziata anche dai dati sui risultati finali delle partite: un match su due in Serie A termina con al massimo un gol, con quasi il 9% delle gare fin qui disputate che è terminato 0-0. Sicuramente il campionato italiano è quello su cui si fa più affidamento alla fase difensiva, ma la sterilità degli attacchi è un qualcosa su cui tutti i club sono chiamati a riflettere.


