Dubbi sul gol subito, ma poi tre parate decisive per Suzuki: i numeri della sua partita

26.06.2026 11:36 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Dubbi sul gol subito, ma poi tre parate decisive per Suzuki: i numeri della sua partita

Se il Giappone è riuscito a strappare un pareggio contro la Svezia e conquistare la qualificazione, il merito va in gran parte anche a Zion Suzuki: il portiere del Parma, infatti, si è reso protagonista di tre parate importanti nel finale di gara che hanno sigillato il pareggio. Suzuki si è così ripreso dai dubbi generati dal gol subito: un tiro difficile da decifrare, ma che ricorda molto il gol subito contro il Lecce per istinto e reattività. Difficile addossare su di lui tutta la colpa, ma poi il portiere crociato ha saputo rifarsi con tre parate fondamentali: la prima su Isak, poi su Elanga e infine su un colpo di testa ravvicinato dello stesso Isak.

Ma non solo parate per Suzuki, del quale si devono analizzare anche i numeri in fase di possesso, i quali vedono una netta differenza. Infatti il portiere nipponico è stato perfetto nei passaggi nella propria metà campo (12 riusciti su 12 tentati), mentre la percentuale crolla nei passaggi nella metà campo avversaria (1 su 13) e nei lanci lunghi (5 su 17). Una prestazione comunque autorevole del portiere giapponese, che si guadagna una valutazione di 7.1 da parte del sito di statistiche Sofascore.

Giappone-Svezia, i numeri della partita di Zion Suzuki:
Parate totali: 4
Respinte coi pugni: 4
Prese alte: 1
Passaggi precisi: 13/25 (52%)
Passaggi nella metà avversaria: 1/13 (8%)
Passaggi nella propria metà campo: 12/12 (100%)
Lanci lunghi: 5/17 (29%)
Valutazione Sofascore: 7.1

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