Contro il Pisa il Parma guarda anche al finale: gli ultimi 30 minuti possono fare la differenza
Per centrare la salvezza matematica già da domani non ci sono alternative: il Parma deve battere il Pisa, sperando in risultati utili dagli altri campi. Per riuscirci, però, sarà necessario invertire il trend delle gare casalinghe di questa stagione, nelle quali la squadra di Cuesta ha fatto registrare un rendimento da zona retrocessione. Al Tardini, infatti, sono arrivati appena 15 punti in 16 incontri. Il cammino che ha condotto i gialloblù a quota 39, a cinque giornate dal termine del campionato, è stato così costruito soprattutto lontano da casa, dove il Parma ha raccolto 24 punti in 17 partite.
Le difficoltà emerse tra le mura amiche raccontano una squadra che fatica quando è chiamata a “fare la partita”. Contro il Pisa sarà quindi fondamentale migliorare la fase offensiva e la costruzione delle occasioni da gol. In questo senso, le statistiche OPTA offrono indicazioni incoraggianti in vista della sfida di domani: al Tardini arriverà infatti la peggior difesa del campionato, con 60 reti incassate, ben 26 delle quali subite nell’ultima mezz’ora di gioco, altro primato negativo del torneo. I crociati, invece, proprio negli ultimi 30 minuti hanno trovato il proprio momento di massima produttività, realizzando 11 dei 24 gol complessivi in campionato. Per tornare alla vittoria davanti al proprio pubblico, che manca dal 15 febbraio (2‑1 contro il Verona), serviranno grinta e concentrazione, ma anche pazienza: il finale di gara potrebbe ancora una volta rivelarsi decisivo per sperare di dare il via alla festa salvezza.
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