Frigan si carica dopo i primi test: “Mettendo sempre più minuti nel serbatoio”

26.07.2026 08:27 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Frigan si carica dopo i primi test: “Mettendo sempre più minuti nel serbatoio”
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Buon match per Matija Frigan a Trento, che nella prima sfida del triangolare trentino, giocata contro il Sassuolo, è sceso in campo per 45 minuti. Una buona prestazione la sua quando chiamato in causa, rendendosi pericoloso sotto porta e cercando di costruire il gioco abbassandosi sotto la metà campo. Schierato sulla fascia da mister Carlos Cuesta, che sta sperimentando nuove soluzioni, Frigan ha risposto prima contro la Primavera e poi contro il Sassuolo, dimostrando di poter diventare importante. Su Instagram ha poi caricato una foto del match, giocato in maglia crociata, commentando con: “Mettendo sempre più minuti nel serbatoio”, un segnale di come la preparazione stia proseguendo sul giusto cammino per il croato, ancora oggetto misterioso per i tifosi crociati visto il lungo infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo.

Qualche settimana fa, in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali del Parma Calcio, commentando così l’infortunio di un anno fa.

“Ad essere sincero, nei primi due o tre mesi dopo l'infortunio non guardavo nemmeno il calcio. Ero davvero arrabbiato con me stesso e con tutto quello che mi circondava. Poi, con il passare dei mesi, ho iniziato a sentire sempre di più la mancanza del calcio. Mi mancava tantissimo. Anche perché ero arrivato qui e, dopo appena due giorni, mi sono infortunato. Non avevo nemmeno avuto il tempo di conoscere i compagni o lo staff. Soprattutto negli ultimi due o tre mesi della riabilitazione continuavo a pensare: 'Quando tornerò? Quando potrò rientrare?' Però dovevo restare calmo, avere pazienza e continuare a lavorare per tornare al cento per cento. Già due o tre giorni dopo l'infortunio ero in contatto con Circati, perché aveva avuto lo stesso infortunio un anno prima di me. Anche altri compagni mi scrivevano quasi ogni giorno. Quindi sì, ho sentito il sostegno della squadra".

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