Rifiutò il Parma per il Cagliari, ora è ai ferri corti con i rossoblu: in Sardegna scoppia il caso Esposito
La scorsa estate aveva detto no al Parma per andare a Cagliari, ma dopo neanche dodici mesi la permanenza in Sardegna di Sebastiano Esposito sembra essere seriamente a rischio. Nelle scorse settimane, infatti, il ragazzo ha lasciato il ritiro della squadra rossoblu, con il club che aveva fatto un comunicato per sottolinare come l'abbandono del ritiro fosse stato fatto senza un'autorizzazione. Pronta era stata la replica del procuratore di Esposito, Mario Giuffredi, che aveva provato a smentire il club dicendo che c'era stato un accordo per l'allontanamento del ragazzo a causa di motivi di salute legati a un forte periodo di stress. Il tutto è accaduto mentre Cagliari ed entourage del giocatore stavano contrattando, senza successo, sul rinnovo di contratto di Esposito, con un aumento del suo stipendio.
Nelle scorse ore, poi, è avvenuto un ulteriore battibecco a distanza tra l'ad sardo Stefano Melis e Giuffredi. Il primo ha inquadrato la faccenda come un tentativo di estorisione, definendo il certificato medico presentato dal giocatore per non rientrare in gruppo come imbarazzante. Pronta la risposta dell'agente che ha minacciato di denunciare il direttore. La situazione è in continua evoluzione, ma a oggi pare altamente improbabile un reintegro di Esposito in squadra, anche se la società del presidente Giulini ha dichiarato che non lo svenderà. Per portarlo via da Cagliari serviranno cifre importanti, visto che il 40% della vendita andrà all'Inter. Napoli, Como, Atalanta e Lazio sono interessate, ma per ora non hanno fatto alcuna offerta.


