Pisa, salvezza appesa a un filo: domani al Tardini rischio retrocessione matematica
Il campionato è ormai alle battute finali e iniziano ad avvicinarsi i primi verdetti ufficiali. Sul fronte salvezza, la sfida di domani tra Parma e Pisa potrebbe regalare ai crociati la certezza matematica della permanenza in Serie A, ma allo stesso tempo rappresentare un passaggio cruciale nella stagione dei nerazzurri, chiamati a scongiurare una resa dei conti anticipata. Il destino dei toscani, tuttavia, non dipenderà soltanto dal risultato del Tardini. Uno sguardo attento andrà rivolto anche agli altri campi, dove gli incroci potrebbero risultare determinanti. Gli scenari sono chiari: un’eventuale vittoria della Cremonese sul campo del Napoli, combinata con una sconfitta del Pisa a Parma, sancirebbe la retrocessione aritmetica della squadra di Hiljemark. Lo stesso discorso varrebbe nel caso di un successo del Lecce contro il Verona, che renderebbe fatale un passo falso dei nerazzurri in Emilia. Qualora questi incastri non dovessero verificarsi, ogni verdetto sarebbe rimandato almeno alla prossima giornata, in programma il 1° maggio nello scontro contro il Lecce.
Cuesta alla vigilia della partita con il Pisa: "Piano piano tutti hanno recuperato. Tutti sono disponibili e possono iniziare la partita. Abbiamo affrontato la settimana con la stessa voglia di fare bene e con determinazione e con chiarezza su quello che cerchiamo. Cerchiamo continuità nel processo di crescita e nei risultati. Siamo consapevoli della difficoltà della partita perché affrontiamo un avversario che ha fatto di più rispetto ai punti che hanno in classifica. Ha punti di forza importanti e sappiamo che dobbiamo affrontare la partita con umiltà".


