Pagliuca: "Se in Italia ci fossero talenti, giocherebbero. Bisogna preferire i giovani italiani agli stranieri e farli crescere"
L'ex giocatore Gianluca Pagliuca, ha parlato all'ANSA dei problemi della Nazionale Italiana e del nuovo progetto con Paolo Maldini. Queste le dichiarazioni riportate da TMW: "Nascono meno talenti in Italia? E' un fatto di generazioni, diciamo sempre che non li facciamo giocare i giovani, ma se ce ne fossero di bravi per me giocherebbero. E' un fatto generazionale, non nascono più gli stessi talenti di prima, spero che in qualche anno riparta la fucina italiana. Ma sono certo che torneremo a fare dei buoni mondiali, anche se in questo momento fatichiamo a qualificarci. Alla fine è successo a quasi tutte, dalla Spagna alla Francia e ora tocca a noi"
Maldini?
"Paolo è una certezza, una persona seria e determinata che ha sempre fatto bene. Da giocatore è stato fantastico, da dirigente ha vinto un campionato senza grandi investimenti. Ci mette sempre tutto il bene possibile, per questo sono convinto che riuscirà a fare qualcosa di buono anche in nazionale e con la federazione".
Guardiola?
"Se non affascina lui chi. A me andrebbe bene anche il 'Mancio' o uno come Conte. Sarebbero delle certezze, così come Pirlo che conosco. L'importante è che venga un allenatore che sappia il fatto suo e questi nomi sono tutti adatti".
Talenti italiani?
"Ne nascono meno in Italia, per questo per accelerare il percorso bisognerebbe far giocare più giovani possibili, dando loro maggiore fiducia e la possibilità di sbagliare, non preferendogli sempre gli stranieri che costano meno".


