Mondiali 2026 tra pay tv e tradizione: DAZN e Rai si sfidano per i diritti televisivi della competizione

10.02.2026 21:30 di  Antonio Adinolfi  Twitter:    vedi letture
Mondiali 2026 tra pay tv e tradizione: DAZN e Rai si sfidano per i diritti televisivi della competizione
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Il panorama televisivo sportivo italiano si prepara a una nuova scossa: al centro del dibattito ci sono i diritti per la trasmissione dei Mondiali 2026, che si disputeranno tra Canada, Messico e Stati Uniti quest'estate. Secondo le ultime indiscrezioni, DAZN sarebbe in forte vantaggio per acquisire il pacchetto principale delle partite, segnando un passaggio della competizione d'eccellenza del calcio mondiale verso lo streaming a pagamento. Tuttavia, il risultato è ancora tutto da scoprire.

La Rai resta in corsa, determinata a mantenere viva la tradizione del servizio pubblico, garantendo la visione gratuita degli incontri più importanti, a partire ovviamente da quelli della Nazionale italiana, qualificazione permettendo. Il nuovo format a 48 squadre, che prevede ben 104 partite complessive, rende l'acquisizione dei diritti un'operazione economica molto importante, che potrebbe portare a una suddivisione dei match tra diverse piattaforme.

Per i tifosi il rischio è quello di dover guardare le partite del Mondiale tra abbonamenti digitali e canali tradizionali. Mentre DAZN punta a consolidare la sua leadership dopo il dominio sulla Serie A, la Rai gioca la carta della visione gratuita delle partita per consentire a tutti di potersi godere tutto il Mondiale da casa senza dover pagare un abbonamento. La decisione finale della FIFA è attesa a breve, ma è certo che la rivoluzione digitale sta per scombussolare anche l'evento sportivo più amato del pianeta.

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