Malagò: "Contattato per la FIGC già prima del playoff in Bosnia. Ora credibilità e rispetto"

16.04.2026 14:48 di  Adriano Thiene   vedi letture
Malagò: "Contattato per la FIGC già prima del playoff in Bosnia. Ora credibilità e rispetto"
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Giovanni Malagò, ex presidente del CONI oggi candidato dalla Serie A alla presidenza della FIGC, è intervenuto dal palco dell’evento “Il Foglio a San Siro”, commentando le parole del ministro Abodi (“Serve un cambio di regime, non di presidente”): “Abodi ha detto una cosa condivisibile, non credo che una persona possa incidere come si aspettano tutti, se rimane tutto inalterato”.

Possiamo dire che è ufficialmente candidato alla Federcalcio?
“No, assolutamente. Possiamo dire che uno riflette, che mi hanno contattato ancora prima della Bosnia e ho detto che non ero disponibile, poi in pochi giorni sono raddoppiate le società e sono diventate 19. Per decenni hanno combattuto per arrivare a undici, quantomeno c’è un discorso di credibilità e di rispetto”.

I contatti sono iniziati davvero prima di non andare ai Mondiali?
“Non credo di dire qualcosa di nuovo. C’era preoccupazione, ma credo anche che lo stesso presidente Gravina abbia rappresentato il suo desiderio di portare fino in fondo il mandato, nel pieno rispetto del consenso che aveva avuto e delle considerazioni esterne o interne, di rispetto alla Federazione”.

Ieri ha incontrato calciatori e allenatori. Passi avanti?
“Sì, ci saranno anche i confronti con altre componenti, credo sia giusto. Ho l’impressione che le componenti tecniche siano disponibili a parlare, non si può rimanere fermi. Per citare Binaghi, le cose si possono fare a colpi d’ascia, ma non credo ci siano gli strumenti. Oppure mettendo in ballo la propria credibilità e convincere tutti a fare sintesi”.

Pensa a ex calciatore nella sua squadra?
“Leggo tanti nomi. Non ho pensato a niente in particolare, non ho impegni con me stesso e figuriamoci se qualcuno va avanti. Quello che penso, ma credo tutti siano d’accordo, è che non mi vengono in mente presidenti di federazione che non abbiano coinvolto almeno un atleta nella gestione della rispettiva federazione. Se non altro per questioni di consiglio federale, poi ci sono specificità come nel calcio: un campione è un valore aggiunto in campo”.

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