Malagò: "Ancora non ho contattato allenatori per la Nazionale. Prima devo essere eletto"

11.06.2026 13:30 di  Riccardo Civa   vedi letture
Malagò: "Ancora non ho contattato allenatori per la Nazionale. Prima devo essere eletto"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Il candidato alla presidenza FIGC Giovanni Malagò, ha parlato al Corriere della Sera delle elezioni e del possibile allenatore della Nazionale. Queste le dichiarazioni: "La candidatura non era nei piani. Avevo appena finito Milano-Cortina, ero felice, appagato, ma provato fisicamente. Con la testa ero su altro, su tutto ciò che avevo trascurato nella vita privata. Nel giro di poco i club sono diventati 18-19, un record in un ambiente spesso diviso. Allora ho chiesto loro un impegno ufficiale, dopo è arrivato l'endorsement della Lega B, degli allenatori e dei calciatori. A quel punto mi sono detto: se lo sport ti chiama, in modo affettuoso, per spirito di servizio mi metto a disposizione, come ho sempre fatto".

Allenatore?
"Non ho parlato con nessuno. Perché non mi avete chiesto di Allegri? Perché ha trovato un accordo con il Napoli? Ecco, gli allenatori da qui al 23 giugno potrebbero prendere altre strade, dunque i giochi si fanno dopo. Allenare la Nazionale è un dovere. Il profilo richiesto va oltre la competenza tecnica. Il mio impegno attuale è un atto d'amore per il calcio, così dovrà essere anche per il futuro ct. Allenare la Nazionale è un dovere, vuol dire passione. Lo stesso mio atto di generosità verso uno sport, che ha milioni e milioni di tifosi amareggiati, deve esserci da altre parti. Il nuovo allenatore dovrà buttare il cuore oltre l'ostacol".

I tempi: tutto dopo il 23 giugno:
"Fino al 23 giugno non mi metto a parlare di ruoli e cariche. Ammesso che venga eletto, ora che cosa dovrei promettere? Mi chiedono: chi porti in FIGC? Bisogna guardare alle possibilità finanziarie, la credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi".

LEGGI QUI: Da Suzuki a Keita, passando per Pellegrino e Troilo: il mercato premia il lavoro di Cuesta