Italia, Zoff: "Azzurri troppo timorosi con il Belgio, ora serve parlare poco e lavorare molto. Credo in Mancini, ha sempre fatto bene"
Intervistato da La Repubblica, Dino Zoff, storico capitano campione del mondo con l'Italia nel 1982, ha parlato del momento attuale della nazionale azzurra, sconfitta recentemente dal Belgio all'Olimpico. Questa l'opinione dell'ex portiere: "Ho visto un'ltalia troppo timorosa contro il Belgio. Il momento è quello che è e la prima partita giocata dopo la terza esclusione di fila dal Mondiale speravo di giocarla come Dio comanda. Comprendo la tensione, è la conseguenza dei tanti traguardi mancati. Di positivo mi prendo la reazione di un secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio".
Sulla strada da intraprendere.
"Parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre partite di Nations League daranno la possibilità ai giocatori di stare insieme e conoscersi. io resto fiducioso. Mi piace la scelta di puntare suoi giovani, ma non capisco le critiche a Di Lorenzo e Barella. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione. Ancora fiducia in Romano? Come si fa a non dargliela, ha fatto solo una partita…..".
Su Mancini.
"Credo in lui, è uno che ha sempre fatto bene. Però avrà un compio più arduo rispetto al primo mandato. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di cosi non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare".
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