Cremonese, Giampaolo: “Contro il Torino per fare una partita seria e giusta. Non c’è molto margine”

19.04.2026 10:42 di  Michele Perazzo   vedi letture
Cremonese, Giampaolo: “Contro il Torino per fare una partita seria e giusta. Non c’è molto margine”
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Dopo gli anticipi di venerdì e di ieri, la 33ª giornata del campionato di Serie A riparte oggi con la sfida delle 12.30 tra Cremonese e Torino. I grigiorossi dopo la vittoria contro il Parma sembravano aver messo alle spalle il lunghissimo periodo nero che, dopo un brillante avvio di stagione, li aveva fatti scivolare in zona retrocessione. Le successive sconfitte contro Bologna e Cagliari hanno però nuovamente fatto precipitare la squadra di Giampaolo in una pericolosa spirale negativa. Alla vigilia del delicatissimo match contro il Torino, il tecnico grigiorosso è tornato a parlare, soffermandosi tra le altre cose sulle difficoltà che si aspetta dall’incontro. Di seguito alcuni passaggi della conferenza stampa.

Il Torino si è risollevato sotto la gestione del nuovo tecnico. Che tipo di avversario si aspetta domani?
"Innanzitutto D’Aversa sta facendo benissimo, ci siamo anche sentiti prima che andasse al Torino per uno scambio di pareri sulla qualità della rosa che a me sembrava ottima. Ha raccolto risultati importanti, in più parliamo di una squadra che ha giocatori di qualità, lui si gioca anche la permanenza e quindi avrà tutte le motivazioni per fare bene. Per questo mi aspetto una partita difficile contro una squadra che viene a giocarsela senza carichi di natura psicologica, ma noi siamo in una condizione che ci impone di fare una partita seria e giusta. Non c’è molto margine".

Nelle ultime partite il centrocampo ha faticato a recuperare palla, a differenza di Parma. Cosa ne pensa?
"Abbiamo una casistica molto ristretta per fare certi ragionamenti. A Parma la partita è stata molto tattica, con il Bologna abbiamo sbagliato nel primo tempo e aggiustato la situazione nel secondo tempo, ma è stata una mia responsabilità, mentre a Cagliari la partita è stata fatta bene per la ricerca dell’equilibrio e delle contrapposizioni sul campo. Il confronto con gli avversari cambia sempre e costringe a riadattarsi in maniera diversa, ma io so dove sto e cosa devo fare. I dettagli si nascondono dietro la coda del diavolo".

Con la sconfitta di Cagliari la lotta per la salvezza sembra coinvolgere solo Cremonese e Lecce. La considera un’occasione persa per poter includere una squadra in più nella corsa?
“La sconfitta grida vendetta, è ovvio che sarebbe stato troppo importante mantenere invariato il distacco nei loro confronti. Ma non possiamo prendercela con nessuno, siamo noi i responsabili”.

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