Cagliari, Pisacane nel post Cremonese: “Stiamo combattendo e siamo sicuri che ce la faremo”
È andato al Cagliari l’importante scontro diretto per la salvezza disputato ieri pomeriggio all’Unipol Domus. Una rete di Sebastiano Esposito al 18’ del secondo tempo ha permesso ai rossoblù di superare la Cremonese e di portarsi a sei punti di vantaggio sulla terz’ultima posizione, occupata proprio dalla squadra grigiorossa guidata da Giampaolo. Le sfide Bologna‑Lecce, in programma oggi, e Fiorentina‑Lazio, prevista per lunedì sera, definiranno meglio il quadro della zona bassa della classifica. Si tratta di un brusco stop per la Cremonese, che dopo l’ingaggio di Giampaolo al posto di Nicola e la vittoria di Parma sembrava essersi lasciata alle spalle il tunnel che l’aveva vista raccogliere soltanto quattro punti in quindici partite. Dopo lo 0‑2 del Tardini, però, i grigiorossi sono ripiombati nelle difficoltà, incassando due sconfitte consecutive contro Bologna e Cagliari.
Di tutt’altro segno l’umore in casa Cagliari. Dopo il pareggio per 1‑1 a Parma, i sardi arrivavano da una striscia di quattro sconfitte consecutive: il successo di ieri ha ridato ossigeno alla squadra, che ora può guardare alla corsa salvezza con maggiore ottimismo. Il calendario che attende il Cagliari nelle prossime settimane resta però tutt’altro che semplice e l’obiettivo è ancora lontano, come ha sottolineato l’allenatore Pisacane nelle dichiarazioni post‑gara riprese da SportMediaset: “Siamo contenti di esserci sbloccati, ma è chiaro che non è finita. È chiaro che abbiamo pagato anche il fatto che molti giocatori siano alle prime gare dopo gli infortuni. Per questo il primo tempo me lo aspettavo così: il piano gara era questo. Sapevo che questa partita si poteva vincere in corsa. Ed era davvero importante tornare alla vittoria. Stiamo combattendo e siamo sicuri che ce la faremo. Per le ultime sei gare dobbiamo fare il possibile anche nelle partite più difficili. L'aspetto mentale incide, ma anche l'aspetto della tenuta fisica pure per i giocatori reduci da problemi. Mi piace pensare che abbiamo riabbracciato un giocatore e un uomo importante come Belotti".
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