Troilo e il sogno Nazionale: "Mi piacerebbe tornare a lavorare con il gruppo"
Il rendimento di Mariano Troilo è cresciuto in maniera evidente nelle ultime partite, confermando un percorso di maturazione costante. Dopo un inevitabile periodo di ambientamento nella nuova realtà e, soprattutto, in un calcio molto diverso da quello a cui era abituato in Argentina, il giovane difensore centrale classe 2003 sta gradualmente scalando le gerarchie. Le recenti prestazioni, culminate con il gol decisivo segnato a San Siro nella vittoriosa trasferta contro il Milan, hanno inciso in modo significativo sulla sua autostima e sulla fiducia nei propri mezzi, elevando sensibilmente la qualità delle sue prove. Un’evoluzione che ha permesso a mister Cuesta di trovare una certezza in più nelle rotazioni del reparto difensivo. In questa stagione Troilo ha collezionato 13 presenze per un totale di 936 minuti, di cui 11 in campionato e 2 in Coppa Italia. Il suo bilancio è arricchito da una rete, ma anche segnato da due espulsioni, un dato che evidenzia ci sia stata la necessità di un processo di adattamento allo stile di gioco europeo.
In un’intervista riportata da TMW, Troilo ha parlato anche del suo sogno legato alla nazionale argentina, dopo aver ricevuto finora un’unica convocazione nel giugno 2025 per le gare di qualificazione contro Cile e Colombia. Il difensore spera che le prestazioni offerte con il Parma possano riaprirgli le porte del gruppo guidato da Lionel Scaloni e magari consentirgli di entrare nella lista per il prossimo Mondiale: “Il Mondiale mi dà tanta motivazione e mi piacerebbe tornare a lavorare con il gruppo. Spero di esserci e di poter aiutare dove servirà. La speranza è l’ultima cosa che si perde”.
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