Tra infortunio e adattamento: perché Ondrejka va aspettato
Nel momento negativo che sta vivendo il Parma, rientra purtroppo uno deigli elementi fondamentali per la salvezza dell'anno passato, ovvero Jacob Ondrejka. Lo svedese, arrivato con tante buone premesse a gennaio 2025, ha trascinato la squadra a suon di gol pesanti nella gestione Chivu. Le cinque reti siglate con Inter, Lazio e Atalanta, hanno permesso ad un Parma in zona retrocessione di fare colpacci inaspettati con le big, e di arrivare alla salvezza vincendo contro l'Atalanta di Gasp. Insomma, un bel biglietto da visita per l'ex Anversa, che insieme a Pellegrino ha ribaltato le sorti del campionato. Con l'arrivo di Cuesta e le cessioni di Bonny e Man, per Ondrejka si prosettava un ruolo ancora più da protagonista a inizio stagione, ma l'infortunio al perone rimediato con il Werder Brema in amichevole lo ha frenato nella crescita costante che stavaavendo. Dall'altra parte, anche il Parma ne ha risentito parecchio: gol che con la sua assenza faticavano ad arrivare e manovra prevedibile. Ci si aspettava però col suo ritorno, un trend diverso in attacco, ma le prestazioni e l'apporto in zona gol del classe 2001, sono stati sotto il livello atteso.
La causa? Sicuramente i cinque mesi di riabilitazione non hanno agevolato al suo rendimento, anche perché lui stesso ha dichiarato di recente di sentire ancora qualche dolore al piede. Inoltre, adattarsi agli schemi di Cuesta non è semplice, poiché il sacrificio che viene richiesto dall'allenatore in fase difensiva è tanto, e i continui cambi modulo rivoluzionano la squadra praticamente ogni partita. Serve dunque tempo a Ondrejka per esprimersi, anche se è vero che la Serie A non aspetta e questo processo di inserimento va velocizzato il più possibile. Chissà che l'acquisto di Strefezza non possa essere d'aiuto a Jacob, che avrà di fianco un elemento tecnico ed esperto e che di salvezze se ne intende.
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