Susic a PL su Udinese-Parma: "Occhio alla sfida Zaniolo-Strefezza. Vedo i crociati avvantaggiati"
Intervenuto in esclusiva a ParmaLive.com, il doppio ex di Udinese e Parma Massimo Susic ha indicato i due fantasisti delle squadre come uomini decisivi per il match di sabato: “Nell'Udinese vedo bene Zaniolo: si è calato con la testa giusta in una realtà ideale per un ragazzo che aveva grandi qualità, ma aveva bisogno di rilanciarsi e dimostrare di essere cambiato caratterialmente. Tante volte non è bello da vedere dall’esterno, ma quando viene sostituito, anche a pochi minuti dalla fine, è uno che si arrabbia, vuol dire che ci tiene molto. Questo significa che si è proprio calato nella realtà bianconera e ha dimostrato tutto il suo valore. Dall’altra direi Strefezza, che con la sua agilità può mettere in difficoltà la difesa fisica e sfidarla nell’uno contro uno”.
Chi arriva meglio alla sfida?
“Il Parma arriva meglio, perché ha fatto più risultati in trasferta rispetto all'Udinese in casa. Così i friulani, che hanno vinto di più in trasferta che a Udine. Per questo motivo direi che è avvantaggiato il Parma: l'Udinese fa un po' fatica a costruire il suo gioco nelle mura amiche; in trasferta, invece, essendo una squadra molto fisica, si chiude bene. Al Bluenergy Stadium ha cambiato modulo, passando dal 5-4-1 al 4-4-2 in alcuni casi, per cercare di attaccare meglio. A Zaniolo viene lasciata la facoltà di essere libero, soprattutto dalla trequarti in su. A San Siro si è fatto male Davis, l'attaccante principale della squadra, che dovrà stare a fermo due settimane: sicuramente è un’assenza importante. Il Parma, dal canto suo, arriva da un buon risultato al Tardini, dove ha tarpato le ali alla rincorsa Scudetto del Napoli e si è rialzato dopo la bruttissima partita fatta con la Cremonese. I crociati non saranno belli da vedere quest'anno, ma sicuramente l'importante è mantenere la categoria. Belli o brutti bisogna anche tante volte accontentarsi, per vedere eventualmente qualcosa di diverso il prossimo anno e cercare di migliorare soprattutto nel gioco, che tante volte non lo dipende dal mister: l’allenatore cerca di dare un bel gioco, ma se non ci sono i protagonisti in campo che glielo danno diventa difficile anche per lui”.
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