Rinnovo e sfida al Verona: Pellegrino vuole ripetersi dopo il bis all'andata
Il Parma blinda il suo guerriero. Il rinnovo ufficiale di Mateo Pellegrino fino al 2030 non è solo una strategia di mercato, ma una vera e propria mossa rivolta al futuro. L'attaccante argentino è ormai diventato l'anima della squadra di Cuesta, e il tempismo non potrebbe essere migliore: domenica al Tardini arriva l’Hellas Verona, una delle sue vittime preferite, soprattutto in questa stagione. Impossibile dimenticare la gara d'andata al Bentegodi, dove Pellegrino fu l'assoluto protagonista con una doppietta decisiva per la vittoria finale dei crociati. In quell’occasione, la punta crociata dimostrò tutto il suo repertorio: senso della posizione e una ferocia agonistica che lo porta a lottare su ogni pallone sporco.
Pellegrino non è un attaccante che aspetta il pallone: se lo va a prendere. Il suo gioco si fonda su un'incredibile capacità di fare reparto da solo, proteggere palla e creare spazi per gli inserimenti dei compagni attraverso movimenti senza palla intelligenti. È il re del gioco sporco: fa a sportellate con i difensori centrali avversari per alzare il baricentro della squadra, risultando fondamentale per la manovra offensiva del Parma. Questa generosità ha però un rovescio della medaglia statistico: Pellegrino è attualmente il giocatore con più falli commessi in questa stagione di Serie A con oltre 50 falli. Spesso è penalizzato dalle direzioni arbitrali, in quanto il numero 9 paga un’aggressività che a volte viene confusa con l'irregolarità, anche se per il Parma questa aggressività è ossigeno puro. Contro il Verona, tifosi e compagni si aspettano la solita battaglia: Pellegrino è pronto a rimettersi l'elmetto e a lottare con tutte le forze che ha in corpo.
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