Resistere per lanciarsi: Cherubini indica la via del futuro, sempre nel segno dei giovani
Nel pomeriggio di oggi, Federico Cherubini è intervenuto in conferenza stampa per concludere questo calciomercato invernale e chiarire diverse questioni. Gli interventi dell’ex dirigente della Juventus hanno delineato sempre di più l’idea di progetto del Parma Calcio, con due punti chiave espressi prima nella domanda riguardo alla trattativa, poi sfumata, per Andreas Schjelderup e poi nel pensiero conclusivo. Nel primo caso Cherubini ha affermato: “Chi è arrivato non è giovanissimo, sono calciatori che comunque hanno 20-22 anni, i giovani ne hanno 16-17". E ancora, nel pensiero conclusivo, il CEO ha detto: “Siamo convinti di poter alzare le nostre ambizioni, dando continuità alla Serie A. La sostenibilità c'è solo un modo per poterlo rendere organico che è quello di continuare ad investire sui giovani. Ciò aumenta il rischio, ma vogliamo continuare su questa strada, inserendo ragazzi considerati giovani. Stiamo facendo una riorganizzazione societaria, con degli elementi importantissimi che ci hanno lasciato”.
Sono parole che comunque, nonostante i tifosi del Parma si siano abituati a un certo tipo di calciomercato, segnano ancora una volta in maniera netta l’idea del club crociato. Puntare sui giovani è il marchio di fabbrica del club al momento, e anche in questo mercato invernale sono arrivati profili comunque non troppo navigati come Nesta Elphege o Franco Carboni, o che nonostante l’età siano già esperti come Hans Nicolussi Caviglia e Gabriel Strefezza. Come spiegato ancora da Cherubini, l’obbiettivo primario rimane sempre quello della salvezza, ancora non raggiunto ma dal quale si deve poi costruire tutto quello che verrà. Leggendo tra le righe però, e anche sperando in un calciomercato estivo non troppo distruttivo, la prossima stagione sarà quella decisiva.
Quello che contraddistingue il Parma è infatti l’età media, che la rende una delle squadre più giovani di Europa (23,8). Con gli addii di Djuric e Hernani e l’aggregazione in Prima Squadra di Mikolajewski, Plicco, Drobnic, Casentini o Cardinali il gruppo si è ulteriormente ringiovanito, con il solo Nahuel Estevez sopra i trent’anni. Nonostante questo però, i calciatori attualmente in rosa possono vantare una esperienza non comune a questa età. Per fare qualche veloce esempio, Nicolussi Caviglia conta 70 presenze in A a 25 anni, Oristanio 75 a 23, Bernabé, Keita, Delprato e compagnia ne vanteranno circa 60 a fine anno a 24, 23 o 26 anni. Ancora più stupefacente Alessandro Circati, con già 82 presenze tra i professionisti nonostante i soli 22 anni e il fatto che sia il sesto più giovane, contando diversi Primavera, di tutta la rosa.
Se, e sottolineiamo il se, il Parma riuscirà a confermarsi in questa Serie A e a guadagnarsi un posto nella prossima stagione, allora mister Carlos Cuesta potrà vantare su un materiale umano e tecnico già pronto per sperare in qualcosa di più. L’inesperienza non potrà più essere un alibi, ma guardando il lato positivo della faccenda, ci sarà forse la maturità giusta del gruppo per puntare a qualcosa di più di una semplice salvezza alle ultime giornate.
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