Pellegrino decide un match incredibile: il Parma cinge d'assedio l'Hellas Verona e alla fine la vince
Pellegrino! Pellegrino! Pellegrino! Quanta fatica per il Parma, ma alla fine arriva una vittoria sudatissima. Una gara che sembrava compromessa: nella ripresa i crociati hanno cinto d'assedio l'area dell'Hellas ma la porta scaligera sembrava stregata. Alla fine i ragazzi di Cuesta sono riusciti a sbloccarla con un ormai classico colpo di testa di Pellegrino, che regala una vittoria dal peso specifico incalcolabile ai crociati. Di seguito il riassunto del match:
BERNABÉ ILLUMINA, MA CIRCATI RIPORTA IN VITA IL VERONA - Parte fortissimo il Parma, che pianta i piedi nella trequarti del Verona e sblocca subito il punteggio: Keita strappa il pallone a metà campo e fa filtrare tra le linee per Bernabé; lo spagnolo non ci pensa due volte, controlla e calcia al volo preciso all’angolino basso alla sinistra di Montipò (4’). Partita che si fa ancora più in salita per il Verona dopo pochi minuti, quando Orban reagisce malamente dopo un fallo non assegnato dall’arbitro Pairetto e viene punito con il rosso diretto, lasciando in dieci gli scaligeri (12’). Dopo l’espulsione il Parma mantiene il pallino del gioco e ci prova con incursioni palla a terra (che però non trovano mai compagni al centro dell’area) e conclusioni da fuori: il più pericoloso è Britschgi al 31’, che riceve palla da calcio d’angolo battuto corto e calcia forte col destro, ma trova l’opposizione di Montipò. Britschgi ancora protagonista al 36’: riceve sulla destra, lascia sul posto Bradaric e mette un cross invitante per Pellegrino, che però fallisce nell’avvitamento e non impatta di testa. Al 41’ accade l’incredibile: lancio lungo verso Bowie, che lavora bene di fisico e si fa atterrare in area da Circati. Sul dischetto si presenta Harroui, che spiazza Corvi chiudendo perfettamente col destro (43’). Si chiude così sull’1-1 un primo tempo a dir poco sorprendente.
PELLEGRINO LA DECIDE, MA CHE FATICA! - All’intervallo mister Carlos Cuesta opta subito per un cambio in senso offensivo: fuori Valenti (anche ammonito), al suo posto Ondrejka. Nei primi minuti però il Parma trema, con il Verona che si presenta due volte in area di rigore, senza però riuscire a trovare la porta. I crociati però si scuotono e alzano il baricentro, cercando più volte il cross con Valeri, ma la difesa scaligera fa buona guardia. Al 62’ è Ondrejka a prendere l’iniziativa con un tiro dal limite, che però si spegne sull’esterno della rete. Segue il secondo cambio per il Parma: fuori Keita per far posto a Nicolussi Caviglia. Al 69’ occasionissima per i crociati: calcio d’angolo prolungato sul secondo palo dove c’è Strefezza, che calcia al volo col sinistro ma spedisce alto da ottima posizione. Pochi secondi più tardi Cuesta opta per un altro cambio offensivo: esce Sorensen ed entra Oristanio. Nei minuti seguenti il Parma cinge d’assedio il Verona e va a centimetri dal raddoppio con Strefezza: riceve al limite dell’area, si libera bene e fa girare il destro, che però si stampa sulla traversa a Montipò battuto. Altra occasione per i crociati al 77’: Oristanio pennella in area per Valeri, che fa la sponda di testa per Pellegrino, ma l’argentino non riesce a inquadrare la porta in tuffo con la testa. Nei minuti finali la partita si trasforma in un vero e proprio assedio, col Parma che prova più volte la conclusione con Ondrejka, Oristanio e Bernabé, con quest’ultimo che ci va davvero vicinissimo ma una deviazione fa sfilare il pallone sul fondo. Lo sforzo del Parma alla fine viene ripagato nei minuti di recupero: cross dolcissimo di Nicolussi Caviglia che trova finalmente Pellegrino: colpo di testa e gol che fa esplodere il Tardini. Il Verona abbozza una reazione ma non c'è più tempo: IL PARMA VINCE E SCACCIA I FANTASMI.


