Scozzarella: “Il regista deve capire le cose prima che accadano. Serve che sia intelligente”
Intervenuto nel corso della puntata di “Bar Sport” in onda ieri sera su 12TvParma, l’ex centrocampista crociato Matteo Scozzarella ha tracciato quelle che dovrebbero essere le caratteristiche di un regista: “In maniera assoluta non c’è un profilo perfetto. Tutto va coordinato con quello che viene chiesto e con ciò che ha intorno il giocatore in questione. Sarà perché io dal punto di vista fisico non avevo caratteristiche importanti, a me piacciono i giocatori che in quel ruolo capiscano prima degli altri cosa succede. Però è anche vero che nel calcio moderno quel tipo di giocatore va un po’ a sparire, ma perché le esigenze delle squadre stanno cambiano. È difficile trovare oggi un regista che faccia solo quello. Esistono registi che vengono inseriti in quel ruolo lì, ma che sviluppano caratteristiche diverse. Io sono nostalgico e a me piace il regista che mette a disposizione della squadra la sua intelligenza, a discapito della fisicità”.
Come vedi il Parma in questo inizio di stagione?
“Da esterno, vedo e sento i discorsi che spesso negli ultimi anni in questa parte iniziale di stagione si fanno sul Parma. La squadra è abituata a lavorare in una certa maniera e lo sta facendo bene, perché comunque i risultati li ha ottenuti. Però è una squadra che tutti gli anni cambia qualcosina, in maniera giovane e questa è la loro filosofia. Di conseguenza che servirà ragionevolmente un po’ di tempo per sviluppare quello che cerca di fare l’allenatore”.
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