Ndiaye può essere la nuova vittoria di Cuesta? Recuperare il senegalese un obiettivo del finale di stagione

22.04.2026 12:07 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Ndiaye può essere la nuova vittoria di Cuesta? Recuperare il senegalese un obiettivo del finale di stagione

In una stagione positiva per il Parma, ci sono alcune note stonate; oltre alle prestazioni insipide di Jacob Ondrejka o Gaetano Oristanio e ai brutti infortuni di Benjamin Cremaschi e Matija Frigan infatti, i crociati hanno dovuto affrontare anche il caso Abdoulaye Ndiaye. Il difensore senegalese è arrivato in estate alla corte di Carlos Cuesta per una cifra sui 7 milioni di euro, ed è stato subito buttato nella mischia.

9 le presenze per lui questa stagione gialloblu, poche soprattutto per colpa di un principio di pubalgia che lo ha tenuto fuori a lungo. Dopo l’esordio a Cagliari, il rosso a Genova e un primo tempo horror contro il Milan Ndiaye era scomparso dai radar, ritornando tra i convocati solo l’8 marzo (4 mesi dopo l’ultima volta) per il match contro la Fiorentina. Ritornato a calcare il campo al 18 di aprile a 5 mesi dal match contro il Milan, il senegalese è apparso sicuro di sé e in controllo della situazione, non procurando grossi danni e coprendo bene quando chiamato in causa. La redazione di ParmaLive.com lo ha infatti premiato con un 6,5 in pagella.
Ndiaye 6,5 - Torna in campo dopo più di cinque mesi e lo fa con grande sicurezza, più in copertura che in impostazione. Esce stremato, ma può essere una risorsa in questo finale di stagione.”

Per Cuesta c’è quindi ora una nuova sfida: dopo aver lanciato Corvi e Rinaldi, recuperato Suzuki dall’infortunio, difeso e costruito attorno a Troilo, rivitalizzato Bernabè e Nicolussi Caviglia, curato la difesa e osato con Nesta Elphege, Ndiaye può essere la nuova vittoria del tecnico maiorchino? La gara di Udine mostra segnali incoraggianti, e ci sono ancora cinque gare di campionato per scoprirlo. Certo è che molto passerà dal giocatore stesso, che dovrà dimostrare di essersi adattato al campionato, essere maturato dopo gli errori del girone di andata e poter essere una risorsa centrale nella difesa gialloblu. Parola a padre tempo, che finora ha dato spesso ragione a Generale Inverno.

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