Marelli: “Fourneau fortunato, non c’è rigore su Keita. Bene anche su Bernabé”

Tanto su cui discutere nel match tra Parma e Juventus di ieri sera: tanti dubbi per il contatto Keita-Alajbegovic, bene invece il VAR sulla mano di Bernabè. Questa la moviola di Marelli a DAZN
30.08.2026 08:55 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Marelli: “Fourneau fortunato, non c’è rigore su Keita. Bene anche su Bernabé”
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L’esperto di questioni arbitrali di DAZN Luca Marelli ha commentato gli episodi spinosi di Juventus-Parma di ieri sera. Sotto la lente da ispettore il contatto tra Keita e Alajbegovic nell’area bianconera al 78’, che ha lasciato tanti dubbi tra i crociati, e quello del tocco di mano di Bernabè al 50’, quasi senza riscontro in campo. Questo il commento di Marelli a DAZN:

“Tanti episodi, ma partiamo da quello più mediatico. Al 78’ c’è uno scontro tra Mandela Keita e Alajbegovic. Bisogna fare attenzione alle gambe: può sembrare un rigore evidente, ma cambiando telecamera vedrete che la gamba del giocatore del Parma si allunga verso quella del giocatore della Juventus, quella del bosniaco si allunga davanti a sé, non verso Keita. In questa circostanza Forneau è stato fortunato, nonaveva la profondità per analizzarla correttamente, ma il VAR ha fatto bene a non intervenire. Il contrasto è stato creato da Keita, per questo la decisione del VAR, non dell’arbitro che non poteva vederlo, è perfetta. Il contatto c’è stato, ma Alajbegovic non ha allargato la gamba verso l’avversario, Keita sì, forse per proteggere la palla, ma non è causato dal bosniaco”.

Marelli si è poi concentrato su una seconda situazione, avvenuta nell’area del Parma: “Per il secondo episodio dobbiamo tornare al 50’, su un episodio non commentato sul campo di gioco. Bernabé salta nella propria area con il braccio largo, il pallone viene toccato di testa da Bremer e Valeri e tocca il braccio largo, ma ci sono due elementi da tenere in considerazione: è una normale dinamica di salto e la distanza è minima, e in più Bernabé è di spalle e non sa dov’è il pallone. Il tocco di braccio non è punibile, ha fatto bene il VAR”.

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