Lucarelli sull’arrivo di Manenti: “Vedemmo la conferenza in tv e pensammo: ‘Siamo rovinati’”
Intervenuto nel corso del documentario “Uno, nessuno, Manenti”, lo storico capitano crociato Alessandro Lucarelli ha ricordato il periodo in cui si trovava il Parma all’arrivo di Manenti: “Quando arrivò Manenti al Parma, la società era in una situazione dove aveva già cambiato due presidenti, ma noi non avevamo ancora visto uno stipendio da luglio. Eravamo a febbraio e il nervosismo della squadra era crescente. Quindi non avevamo né la voglia né l’aspetto mentale di aspettare ancora attraverso promesse. Noi volevamo fatti e glieli abbiamo chiesti da subito”.
Il capitano ha proseguito parlando della sensazione di sgomento provata da lui e compagni nel momento della sua presentazione: “Lo abbiamo visto per la prima volta in occasione della conferenza stampa di presentazione. Noi tra l’altro giocavamo alla sera ed eravamo in ritiro a Collecchio. Quindi eravamo tutti alla televisione e appena viste le immagini ci siamo detti: ‘Siamo rovinati’. Speravamo che dietro a lui ci fosse un imprenditore facoltoso. Quando sei disperato ti attacchi a tutto, perché speri che possa tirare fuori dal cilindro quei soldi che ti consentano di arrivare a fine stagione”.
Conclude ricordando il primo incontro: “Purtroppo ricordo bene il primo incontro con Manenti, perché fu nello spogliatoio in cui si presentò di fronte alla squadra assieme a una contabile bancaria con scritto una cifra che fece leggere a Donadoni. Lui aveva cento milioni di euro e questi soldi sarebbero serviti per mettere a posto tutte le pendenze e addirittura pagarci uno stipendio in anticipo”.


