La chiave della gara sarà la mediana: qualità o quantità per contenere la fisicità dell'Udinese?

18.04.2026 11:43 di  Riccardo Civa   vedi letture
La chiave della gara sarà la mediana: qualità o quantità per contenere la fisicità dell'Udinese?

Tra pochissimo, alle 15, il Parma scenderà in campo con l'Udinese. Dopo i pareggi con Lazio e Napoli, l'obiettivo deve essere quello di dare continuità di risultati per raggiungere prima la salvezza, che ad oggi non è matematica. L'Udinese, storicamente è un osso duro per il Parma, che non vince con i bianconeri in trasferta dal 2019 e che nelle ultime tre gare ha sempre perso. L'ultima volta, la squadra di Runjaic vinse per 0-2 al Tardini, grazie a Zaniolo e a un rigore di Davis che oggi non ci sarà. Una buona notizia per il Parma, che ha dimostrato di soffrire parecchio attaccanti fisici ma allo stesso tempo veloci come l'inglese, però la qualità e la fisicità dell'Udinese è ampia. 

Una costante negli incontri con i bianconeri, è sempre stata la predominanza in mezzo al campo di interpreti del calibro di Ekkelenkamp, che abbinano la fisicità alla qualità. Non solo però, l'Udinese può contare anche su Atta, Zaniolo, Piotrowski e Karlstrom, un mix di tante caratteristiche che possono dare fastidio. La domanda sorge dunque spontanea, come affrontare questa Udinese? La coppia Nicolussi-Bernabé o una coppia più di quantità per arginare? Al momento pare essere la prima opzione quella scelta da Cuesta, ma tra poco si scioglieranno i dubbi. La cosa certa è che bisognerà giocare diversamente dall'andata, in cui l'Udinese dominò e il Parma non riuscì mai a impensierire Okoye.

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