Oltre il danno, la beffa: Kowalski dovrà restituire gli indennizzi Inail erogati post-infortunio

11.07.2026 22:09 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Oltre il danno, la beffa: Kowalski dovrà restituire gli indennizzi Inail erogati post-infortunio
© foto di Alberto Benaglia/ParmaLive.com

Sparito completamente dai radar, Mateusz Kowalski torna a popolare le notizie di cronaca, per vicende che poco hanno a che fare con il campo. L'attaccante classe 2005 di proprietà del Parma, dopo il grave infortunio al crociato rimediato in allenamento pochi giorni dopo l'esordio con il Napoli, non si è più ripreso dopo l'infortunio. Due anni dopo, il polacco cerca ancora di rilanciare la sua crescita e una carriera che, proprio sul più bello, sembra esser finita in un tunnel senza uscita. Pochissime presenze dopo l'infortunio, prestiti fallimentari e un futuro ancora incerto, per un ragazzo su cui il Parma aveva puntato investendo ben un milione. A peggiorare la situazione, ci pensano le vicende extra campo. 

Ancora quel malledetto giorno continua a tormentare Kowalski. Il 3 settembre 2024, durante un allenamento con la nazionale Under-20 polacca, l'attaccante si rompeva il crociato e successivamente, faceva richiesta agli indennizi Inail previsti. Infatti, per un atleta professionista che si fa male durante una partita o una competizione sportiva, se è tesserato di un club o di una società italiana a prescindere dalla sua nazionalità, è previsto l'indennizzo dell'Inail come tutti gli altri lavoratori.

Come riporta il Corriere della Sera però, la sentenza del giudice del Lavoro, del Tribunale di Parma, Ilaria Zampieri "condanna il giocatore a restituire all'Inail 12.675 euro, più 2.700 euro di spese legali. La giurisprudenza e la normativa italiana confermano che l'Inail non copre l'infortunio subito da un atleta professionista durante l'attività con una nazionale estera. Il motivo risiede nel fatto che le convocazioni in nazionale sono ricondotte a un rapporto di lavoro autonomo o associativo con la Federazione, non coperto dall'assicurazione obbligatoria Inail del club. Per tali eventi, i calciatori o sportivi stranieri non ricevono indennizzi dall'Inail e non beneficiano delle tutele previste per le competizioni ufficiali dei club di appartenenza. Nel calcio esiste un programma della Fifa a cui i club possono aderire per coprire i costi in casi del genere." 

Una beffa per Kowalski, che aveva deciso di impugnare la liquidazione dell'Inail, tramite il suo legale, perché pensava di aver diritto a una somma maggiore, rispetto al grave infortunio che aveva subito. La ricostruzione del Corriere aggiunge: "Kowalski ora non solo non avrà la maggior cifra richiesta ma dovrà anche restituire quella che aveva ricevuto, dopo che il Parma calcio aveva presentato denuncia di infortunio all’Inail nel 2024. L'Inail aveva pagato sia la società sia il giocatore, sbagliando evidentemente, stando al resoconto processuale, e l'ente si era poi costituito nel procedimento giudiziario, non solo chiedendo il rigetto delle richieste del calciatore ma richiedendo indietro le somme erogate, dopo essersi reso conto dell'errore chiaramente. I legali del giocatore stanno valutando un eventuale appello mentre il Parma Calcio ha messo in conto di poter essere chiamato a restituire anche la sua parte". Qualcosa, quindi, dovrebbe poter sborsare anche il club ducale, ma per il momento sono solo supposizioni.