Inter-Parma 2-0: ai crociati non riesce lo "sgambetto". I nerazzurri conquistano lo Scudetto

03.05.2026 22:40 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Inter-Parma 2-0: ai crociati non riesce lo "sgambetto". I nerazzurri conquistano lo Scudetto
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Al Parma non riesce l'operazione "sgambetto": l'Inter vince 2-0 a San Siro e conquista lo Scudetto. Una gara giocata per larghi tratti sui binari dell'equilibrio, con i crociati che hanno provato più volte a rendersi pericolosi con situazioni di ripartenza. Una disattenzione nel recupero del primo tempo, però, ha aperto la strada ai nerazzurri: il gol di Thuram ha sbloccato la partita, poi nella ripresa Mkhitaryan ha completato l'opera.

L’equilibrio regna fino al 45’, poi Thuram sblocca la partita
Mister Carlos Cuesta conferma in toto la formazione che ha battuto il Pisa. Dopo una prima fase di studio, la prima occasione è per l’Inter: cross dalla trequarti di Barella, Dumfries stacca di testa ma spedisce largo di poco. Il Parma dal canto suo cerca di rendersi pericoloso dalla destra, dove Delprato mette un buon cross per Pellegrino tutto solo in area, ma l’attaccante svirgola da ottima posizione. Al 25’ Inter pericolosissima con Barella, che calcia da dentro l’area: il pallone sbatte sulla traversa e colpisce la schiena di Suzuki, che è rapido nell’avventarsi sul pallone vagante e allontanare prima dell’arrivo di Thuram. Nei minuti seguenti sono sempre i nerazzurri a mantenere il pallino del gioco, facendo girare palla al limite dell’area ma senza trovare varchi. I crociati si limitano alle ripartenze ma non si rendono mai realmente pericolosi. La gara sembra scorrere placida verso l’intervallo, quando un lampo nerazzurro rompe l’equilibrio: Zielinski fa filtrare perfettamente per Thuram; il francese riceve in area e incrocia col destro, battendo Suzuki per l’1-0 nerazzurro.

Il Parma non reagisce e Mkhitaryan chiude i conti
Nessun cambio all’intervallo per il Parma, che riparte con gli stessi undici. I primi venti minuti della ripresa però non registrano nessuna occasione né da una parte né dall’altra: è l’Inter a mantenere maggiormente il possesso, mentre i crociati cercano di uscire dalla propria trequarti in ripartenza ma la difesa nerazzura fa buona guardia. Al 67’ Cuesta opta per i primi due cambi: fuori Keita e Pellegrino, al loro posto Ordonez ed Elphege. È però l’Inter a sfiorare il gol con Dimarco, che mette un cross insidioso verso Mkhitaryan: l’armeno viene però chiuso all’ultimo da un recupero provvidenziale di Nicolussi Caviglia. Poco più tardi è ancora Dumfries protagonista: si muove bene in area di rigore per impattare un cross dalla sinistra, ma calcia altissimo da distanza ravvicinata. Il Parma fatica a trovare varchi, dunque Cuesta si gioca le carte Sorensen e Almqvist, che prendono il posto di Bernabé e Strefezza. La svolta sperata però non arriva, anzi l’Inter trova il raddoppio: Lautaro si muove bene sulla destra e crossa sul secondo palo, dove stavolta Mkhitaryan è libero di spingere nella porta praticamente sguarnita (80’). Segue l'ultimo cambio in casa Parma: fa il suo ingresso Carboni al posto di Valeri. Pochi minuti più tardi il Parma ha l'illusione del gol, con Elphege che insacca su passaggio di Almqvist, ma l'azione viene invalidata per fuorigioco dello svedese. L'Inter invece va vicina anche al terzo gol con Frattesi, ma Suzuki ha ottimi riflessi e salva sulla linea di porta. Ai nerazzurri però poco importa: la gara si conclude sul 2-0 e può iniziare la festa per lo Scudetto.