#ParlaCrociato, la reazione dei tifosi: "Così non andiamo da nessuna parte. Ha ragione Cassano..."

02.02.2026 13:22 di  Saverio Botticelli   vedi letture
#ParlaCrociato, la reazione dei tifosi: "Così non andiamo da nessuna parte. Ha ragione Cassano..."
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Se contro l'Atalanta rabbia e delusione erano i sentimenti più visibili nei commenti da parte dei tifosi del Parma, contro la Juve il tutto è amplificato per il risultato e per la figura fatta al Tardini e contro un avversario da sempre rivale. E l'analisi di Mario, nella consueta rubrica #Parlacrociato, va proprio in questa direzione: "Di questo passo non andremo da nessuna parte". Anche Piero commenta in modo sfiduciato: "Non vedo tutte queste sorprese, siamo tra le 5 peggiori squadre in linea con i piani di cherubini detti in estate "obbiettivo essere tra le 16 squadre che faranno la serie A l'anno prossimo". Tralasciando la Fiorentina che per qualità verrà fuori, noi ci giochiamo il quart'ultimo posto con Lecce e Cremonese. Cagliari e Genoa sono superiori e più strutturate. La nostra dimensione è, e rimane, quella di una salvezza all'ultimo minuto, se andrà bene l'anno prossimo si improvviserà nuovamente un'altra salvezza miracolosa visto che sicuramente Keita e Pellegrino andranno via". Per Marco invece: "Non volevo mai dirlo..ma Cassano ha pienamente ragione su Cuesta. La nostra fortuna è che le altre vanno peggio di noi".

A chiudere è la lettera di Antonio al presidente del Parma: "Caro Presidente Krause, siamo tifosi abbonati del Parma e, oltre ad essere sostenitori appassionati, siamo anche piccoli soci senza dividendo in questa società che amiamo profondamente. Con questa lettera vogliamo condividere alcune riflessioni sul percorso recente del club, con onestà e spirito critico. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una politica di mercato basata prevalentemente su acquisti a basso costo e su una forte presenza di giocatori stranieri provenienti da categorie inferiori, spesso utilizzati come “vetrina” per poi essere venduti a prezzi superiori. Operazioni come la cessione di Giovanni Leoni al Liverpool per circa 31 milioni, di Ange-Yoan Bonny all’Inter (~23 mln), di Simon Sohm alla Fiorentina (~15 mln) e di Dennis Man al PSV (~8,5 mln) ne sono un esempio evidente talenti valorizzati, sì, ma spesso venduti prima che possano davvero consacrarsi nel Parma e nella Serie A. Capire e fare plusvalenze è importante, ma questo modello rischia di trasformare il Parma in una macchinetta di soldi, più che in un progetto sportivo solido. Tanti giocatori arrivano qui con poca esperienza nella massima serie, fanno una o due partite “da fenomeni” e poi vengono girati altrove. In questo modo il legame con la squadra si perde, mentre noi tifosi vorremmo vedere il Parma crescere nel tempo, con giocatori esperti pronti a competere nella Serie A, affiancati da giovani che possano formarsi nel proprio percorso di crescita. Inoltre, siamo preoccupati per la gestione del progetto stadio. Sappiamo dell’intento di rigenerare lo Stadio Ennio Tardini e dell’idea di realizzare un nuovo Tardini con capienza di circa 20.986 posti, coperto e con standard contemporanei, inserito armoniosamente nel contesto urbano, sostenibile e inclusivo. Tuttavia, molti tifosi percepiscono le iniziative legate allo stadio (compreso il progetto di Parma/Noceto femminile) come poco trasparenti o poco legate alle reali esigenze della base sociale. Noi siamo qui per sostenere il Parma nei momenti difficili e in quelli di gloria. Ci aspettiamo che la società metta al centro una strategia sportiva ambiziosa ma concreta, che punti a mantenere la Serie A con giocatori esperti e motivati, insieme a giovani di prospettiva, e non solo a valorizzare calciatori per poi cederli. Caro Presidente, speriamo davvero di non retrocedere e di vedere il Parma tornare a essere competitivo e orgoglio della nostra città. Forza Parma".

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