I bilanci sorridono al Parma: numeri importanti a livello generale per i crociati
Nel calcio moderno, dove i bilanci spesso segnano debiti consistenti, il Parma di Krause si conferma un’eccezione. Gli ultimi dati pubblicati dal CIES Football Observatory sulle ultime dieci sessioni di mercato dipingono il ritratto di una società capace di investire con estrema intelligenza, mantenendo un bilancio quasi in perfetto pareggio. Analizzando le operazioni del club crociato, emerge una gestione impeccabile: a fronte di 149 milioni di euro di uscite, il Parma ha generato 136 milioni di entrate. Il risultato è un deficit complessivo di soli 13 milioni di euro. Una cifra che, spalmata su cinque anni di trattative, appare quasi nulla, testimoniando la capacità della dirigenza di valorizzare le proprie risorse e reinvestire con criterio. Il dato assume un valore ancora più significativo se confrontato con altre realtà del nostro campionato. Il caso più eclatante è quello del Como, che detiene il gap più profondo tra entrate e uscite: a fronte di soli 19 milioni incassati, il club lariano ne ha spesi ben 268, con un saldo negativo che sfiora i 250 milioni.
In questo scenario, il Parma dimostra che la competitività non deve necessariamente trasformarsi in sovraindebitamento. La stabilità garantita dalla proprietà Krause, unita allo scouting, permette ai gialloblù di guardare al futuro con ambizione, forti di una sostenibilità economica che oggi, in Serie A, rappresenta il vero vantaggio competitivo.
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