Con il Frosinone le proprietà straniere in Serie A arrivano a 13: si aprono nuovi scenari per le Assemblee
Anche il Frosinone, come tante altre squadre del nostro calcio, è pronto ad essere rilevato da una proprietà straniera: stando a quanto riportato da Calcio e Finanza, il fondo statunitense "Gamechanger 20" di Brett Johnson (ma con la società ORG Portfolio Management come azionista principale) sarebbe infatti vicinissimo a chiudere l'accordo per la maggioranza del club laziale. Qualora l'accordo andasse in porto, le proprietà straniere in Serie A arriverebbero a tredici su venti, il 65% del totale. Questo l'elenco dei club con un patron non italiano: Atalanta, Bologna, Cagliari, Como, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Inter, Milan, Monza, Parma, Roma, Venezia.
Una situazione inedita per il nostro campionato, che potrebbe aprire nuovi scenari per quanto riguarda la governance della Serie A. Infatti, sono diversi i temi di importanza rilevante che vengono decisi in Assemblea richiedenti una maggioranza qualificata pari a due terzi del totale e, quindi con un minimo di 14 voti favorevoli. Qualora queste proprietà straniere facessero tutte fronte comune, aggiungendo solamente un voto fra le proprietà italiane, ecco che la loro alleanza porterebbe a nuovi equilibri nella Lega del massimo campionato italiano. Che questo aumento di patron non italiani porti il calcio italiano ad un periodo di riforme?


