Fiore: "Arrivai a Parma grazie alle buste, nel giro di pochi giorni mi si sconvolse la vita"

19.05.2026 16:36 di  Nicolò Serventi   vedi letture
Fiore: "Arrivai a Parma grazie alle buste, nel giro di pochi giorni mi si sconvolse la vita"
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© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com

Stefano Fiore, ex calciatore del Parma, ha raccontato a "Il Pastorello del Calcio" come avvenne il suo passaggio da Cosenza alla squadra ducale: "Io sono proprio il caso, di colui il quale devono incastrarsi anche alcune altre cose, perché la bravura non è necessaria o sufficiente affinché uno poi diventi un giocatore. Quando Pastorello mi prese, pensò che io non fossi già pronto e mi lasciò a Cosenza a giocare, a farmi le ossa. Io tra l'altro avevo già giocato l'anno precedente, avevo esordito in Serie B e avevo contribuito con un gol e un assist alla salvezza del Cosenza che nell' ultime due giornate era messo male. In più, ero stato comprato a metà. Pastorello e l'allora direttore del Cosenza avevano però idee diverse: convocò me e mio padre e mi dice il contratto è questo. Io ovviamente ero contento perché rimanevo a casa. Mio padre non era d'accordo però, perché lui voleva che fossi equiparato, visto che avevo già giocato, a due giocatori della Fiorentina erano stati presi e che guadagnavano di più".

Continua: "Non troviamo d'accordo. Si va alle buste, e alle buste vince il Parma. Quindi da un giorno all'altro mi ritrovo con la valigia in mano. Guardavo mio padre e dicevo 'io vedevo i mondiali a USA 94, con Minotti, Apolloni, Bernardo Broli, Minotti, Sensini... ma dove vado?'. Nel giro di pochi giorni mi ritrovai sconvolta la mia vita perché pensavo di rimanere a giocare a casa, vado in una squadra fortissima ma con un punto interrogativo enorme. E tant'è che io, come era giusto che fosse, finito il ritiro dove comunque Scala riuscì a apprezzare comunque già le mie qualità, io mi allenavo tutta la settimana in prima squadra e poi andavo a giocare in Primavera".

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